SCUOLA

Nota stampa Sinistra Italiana Aprilia

Sinistra Italiana Aprilia: Inizio anno scolastico: quattro emergenze per la scuola apriliana

Con l’avvio del nuovo anno scolastico, Sinistra Italiana Aprilia denuncia con forza le emergenze che colpiscono il diritto allo studio e il futuro della nostra comunità: la chiusura dell’indirizzo del Liceo Classico presso l’IIS “A. Meucci”, il trasferimento della scuola Gramsci in una sede precaria e una riforma degli istituti tecnici che, così com’è, rischia di amplificare le disuguaglianze. A queste si aggiunge una nuova, gravissima criticità: la riorganizzazione dei trasporti scolastici, che sta penalizzando in modo intollerabile centinaia di famiglie e studenti. Di fronte a queste criticità, non ci limitiamo a denunciare:
abbiamo da subito proposto soluzioni concrete e praticabili.

1. Percorso Liceo Classico: si chiude una visione
Lo storico percorso del Liceo Classico dell’IIS “A. Meucci”, attivo dal lontano 1991, non aprirà i battenti quest’anno. Un’emorragia silenziosa, ma inarrestabile: a livello nazionale la quota di iscritti al Classico scivola al 5,20%; ad Aprilia, su 341 nuovi iscritti, solo 13 hanno scelto l’indirizzo classico. Troppo pochi per formare una classe. Si tratta di una sconfitta culturale.
Mentre il Ministro Valditara esulta per il boom della filiera 4+2 e del Liceo del Made in Italy, si abbandona a se stesso il presidio della formazione umanistica, sacrificando la formazione critica in nome di una presunta “spendibilità” immediata, che si scontra con la precarietà sempre maggiore di un mondo del lavoro sempre più in crisi.
Le nostre proposte:
– Avviare un patto educativo territoriale tra Comune, scuola, università e associazioni culturali per valorizzare il Liceo Classico come bene comune, con borse di studio, orientamento nelle scuole medie e percorsi di alternanza che mostrino il valore delle competenze umanistiche nel mondo del lavoro.
– Chiedere al Ministero un piano straordinario di sostegno per i Licei Classici in crisi demografica, che includa risorse per laboratori didattici innovativi e progetti di rete tra scuole del territorio.

2. Scuola Gramsci: un trasferimento improvvisato che non garantisce la stabilità educativa
La Commissione Straordinaria ha disposto il trasferimento provvisorio di 460 studenti e docenti della scuola media Gramsci nei primi tre piani del Palazzo Arlecchino in piazza dei Bersaglieri. Un palazzo progettato per uffici, non per ospitare una scuola. Eppure le criticità sono evidenti: servizi igienici sottodimensionati, vie di fuga penalizzate, possibili barriere architettoniche e la permanenza del Centro Elaborazione Dati comunale nel cuore dell’edificio. Il costo stimato del trasferimento temporaneo è di circa un milione di euro, una cifra che rischia di trasformarsi in un ulteriore spreco di denaro pubblico. A tutto questo si aggiunge che il piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028 prevede 11 milioni di euro per la realizzazione di una nuova Gramsci, ma il progetto è già stato bloccato dal Tar. La nuova scuola resta un miraggio.
Le nostre proposte:
– Valutare la redistribuzione delle classi della Gramsci negli altri plessi scolastici cittadini, considerato che Aprilia ha perso 1.405 alunni negli ultimi dieci anni, liberando spazi in altre scuole.
– Accelerare il progetto della nuova scuola Gramsci con un confronto trasparente con i proprietari del terreno e con la proprietà dell’attuale immobile, che si è dichiarata disponibile a vendere, riqualificare o realizzare una nuova scuola, e destinare le risorse del trasferimento alla costruzione della sede definitiva.
– Garantire la piena sicurezza della sede provvisoria con verifiche antincendio, superamento delle barriere architettoniche e soluzioni per gli spazi esterni, come la
palestra che manca da anni.

3. Riforma degli Istituti Tecnici senza risorse e formazione adeguate
Dal 2026/2027 entra in vigore la riforma degli istituti tecnici, che prevede due macro aree (economica e tecnologica) con 11 indirizzi, maggior “flessibilità” didattica e un incremento dell’autonomia scolastica fino a 231 ore nel quinto anno. L’impianto quinquennale rimane invariato. Sinistra Italiana denuncia il rischio che questa riforma, senza adeguati investimenti, si traduca in un ulteriore impoverimento della scuola pubblica. Le scuole non hanno né il personale né le risorse per gestire questa autonomia, e il rischio è che la riforma resti sulla carta o, peggio, amplifichi le disuguaglianze tra istituti ben attrezzati e istituti in difficoltà.
Le nostre proposte:
– Istituire un osservatorio territoriale che monitori l’applicazione della riforma ad Aprilia, coinvolgendo scuole, famiglie e studenti, per correggere in itinere eventuali distorsioni.
– Garantire che l’orientamento scolastico sia davvero libero e informato, evitando che le scelte dei ragazzi siano condizionate da una narrazione che privilegia solo i percorsi tecnico-professionali a scapito di una formazione completa.

4. Trasporti scolastici: orari irragionevoli e attese impossibili
A complicare ulteriormente il quadro, è emersa una grave disfunzione nel servizio di trasporto pubblico locale. La recente riorganizzazione delle corse, invece di agevolare le famiglie, sta generando un vero e proprio calvario per gli studenti. Gli orari sono infatti del tutto incompatibili con le reali esigenze della vita scolastica: per raggiungere l’IIS Rosselli, dove l’ingresso è fissato alle 7:50, gli autobus in alcune zone del territorio passano già alle 6:30 o alle 6:45, costringendo decine di ragazzi ad attendere quasi un’ora fuori dalla scuola, con gravi conseguenze in termini di sicurezza, stanchezza e concentrazione. La stessa situazione si ripete al termine delle lezioni: l’uscita è prevista per le 14:00, ma i bus effettuano il passaggio molto prima, lasciando gli studenti a piedi o costringendo le famiglie a improvvisare soluzioni di trasporto privato, con un aggravio economico e organizzativo inaccettabile.
Le nostre proposte:
– Richiedere con urgenza un tavolo di confronto con la società di trasporti e la Regione Lazio per ridefinire le tratte e gli orari in modo aderente agli effettivi orari di ingresso e uscita delle scuole, garantendo un servizio dignitoso e sicuro.
– Attivare un monitoraggio congiunto con dirigenti scolastici, rappresentanti dei genitori e studenti per rilevare quotidianamente le criticità e segnalare tempestivamente i disservizi.
– Prevedere, in attesa di una soluzione stabile, corse aggiuntive o navette dedicate nelle fasce orarie di maggiore affluenza, evitando che il diritto allo studio venga vanificato già al momento del tragitto casa-scuola.

Conclusioni
Aprilia non può permettersi di arrendersi alla rassegnazione. La chiusura dell’indirizzo Liceo Classico, il trasferimento della Gramsci in una sede inadeguata, una riforma tecnica senza risorse e il caos dei trasporti sono facce della stessa medaglia: la progressiva rinuncia a una scuola pubblica di qualità, inclusiva e attenta al futuro dei nostri giovani. Chiediamo alle Commissarie Straordinarie e alla Regione Lazio di avviare un tavolo permanente sulla scuola apriliana con tutte le forze politiche, i sindacati, le dirigenze scolastiche e le rappresentanze studentesche e dei genitori. Solo così potremo costruire un sistema educativo all’altezza delle sfide del nostro tempo. Sinistra Italiana Aprilia non resterà a guardare. La scuola è il cuore della nostra comunità e lo difenderemo con ogni mezzo.

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