CRONACA

Aprilia: Pomeriggio di tensione al pronto soccorso, arrivano polizia, carabinieri e vigili

APRILIA – Ci sono volute due volanti del commissariato di polizia, due pattuglie dei carabinieri e una di polizia locale per riportare l’ordine e la calma ieri pomeriggio al pronto soccorso di Aprilia dove si sono vissuti momenti di tensione fuori e dentro al presidio sanitario dopo il decesso di un uomo, un 60enne di etnia rom, colto da malore improvviso e morto poco dopo essere giunto in ambulanza. Al pronto soccorso di via delle Palme sono arrivati diversi familiari preoccupati per le sorti del parente. Il loro numero è cresciuto col passare dei minuti, alla fine una trentina di persone hanno raggiunto il pronto soccorso, entrando all’interno della struttura. “Sono arrivati in tanti – ci racconta un uomo che si trovava in sala d’attesa in quel momento – e hanno cercato di oltrepassare la sala d’attesa. Volevano entrare. Molti urlavano, altri hanno iniziato a colpire le porte e le pareti. Le persone che stavano aspettando il proprio turno hanno avuto paura, siamo usciti immediatamente. Anche perché la situazione stava rapidamente degenerando, hanno provocato una grave interruzione di pubblico servizio”. E proprio per evitare aggressioni o incidenti di altro tipo, il personale del pronto soccorso ha subito allertato le forze dell’ordine. Alcuni minuti dopo sul posto sono sopraggiunti i carabinieri del vicino reparto territoriale di via Tiberio con due pattuglie, due volanti del commissariato di polizia di via Monticello e anche una pattuglia della polizia locale. Le forze dell’ordine hanno faticato non poco per riportare la situazione alla normalità, facendo anche da deterrente a qualsiasi altro comportamento violento o aggressivo nei confronti degli operatori del pronto soccorso. Poi, dopo una ventina di minuti, i familiari sono stati informati del decesso del parente. La triste notizia ha generato dolore e rabbia tra i familiari che si trovavano all’esterno della sala d’attesa, ma non ci sono stati episodi di violenza incontrollata. “Capisco il dolore davanti alla perdita di un parente, sono situazioni che purtroppo abbiamo vissuto tutti – ci dice una donna all’esterno del pronto soccorso – ma io sono qui dalle 17 e ho mio fratello all’interno, non so come sta ne posso avvicinarmi per chiedere informazioni perché ho paura. Queste sono situazioni assurde. E’ un’ora che siamo dovuti uscire dalla sala d’aspetto per timore che succedesse qualcosa. Non è normale”.

 

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