CRONACA

Il ministro Piantedosi: “Ad Aprilia apparato burocratico condizionato dalla criminalità, critica la situazione finanziaria dell’ente”

APRILIA – E’ stata pubblicata la relazione del ministro dell’Interno Piantedosi in merito al prolungamento fino ad aprile 2027 del commissariamento di Aprilia. Secondo l’esponente del governo Meloni, il comune pontino sarebbe esposto ancora ad evidenti attività della criminalità locale. In più, il lavoro delle tre commissarie straordinarie riguardo alla riorganizzazione dell’ente e al ripristino della legalità, non sarebbe ancora terminato. Pubblichiamo quindi il documento integrale firmato dal ministro Piantedosi.

“Con decreto del Presidente della Repubblica in data 23 aprile 2025, registrato alla Corte dei conti il 5 maggio 2025, la gestione del Comune di Aprilia (Latina) e’ stata affidata, per la durata di mesi diciotto, ai sensi dell’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ad una commissione straordinaria, essendo stati riscontrati fenomeni di infiltrazione e condizionamento da parte della criminalità organizzata.
La commissione ha perseguito l’obiettivo del ripristino della legalità e della corretta gestione delle risorse comunali, pur operando in un contesto gestionale connotato da forti criticità nei diversi settori dell’amministrazione ed in presenza di un ambiente reso estremamente difficile per la presenza della criminalità organizzata. Come rilevato dal prefetto di Latina nella relazione del 10 giugno 2026, con la quale e’ stata chiesta la proroga della gestione commissariale, l’avviata azione di riorganizzazione e ripristino della legalità, nonostante i positivi risultati conseguiti dall’organo straordinario, non può ritenersi conclusa. La situazione generale del comune e la necessita’ di completare gli interventi gia’ intrapresi sono stati oggetto di approfondimento nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi l’8 giugno 2026 – consesso integrato con la partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Latina e del rappresentante della direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma – a conclusione del quale è emersa la necessità che la gestione commissariale sia prorogata di ulteriori sei mesi.

Le iniziative avviate dalla commissione straordinaria non hanno infatti ancora trovato pieno compimento ed inoltre sono tuttora evidenti i segnali di attività della locale criminalità , come si evince dalle risultanze di recenti operazioni giudiziarie coordinate dalla direzione distrettuale antimafia presso la Procura della Repubblica di Roma che hanno portato all’esecuzione, in data 18 maggio scorso, di un’ordinanza cautelare nei confronti di 19 persone, accusate tra l’altro di reati associativi finalizzati al traffico di sostanze stupefacenti, nonchè, in data 22 maggio, al fermo di quattro persone ritenute affiliate ad una organizzazione mafiosa. L’attività della commissione straordinaria e’ stata improntata alla massima discontinuità rispetto al passato, al fine di dare inequivocabili segnali della forte presenza dello Stato e per interrompere le diverse forme di condizionamento riscontrate nella vita amministrativa del comune, con il prioritario obiettivo di ripristinare il rapporto fiduciario tra la collettività locale e le istituzioni.

L’incisiva azione di riorganizzazione e di recupero della legalità avviata dall’organo commissariale, che ha gia’ determinato risultati positivi, necessita tuttavia di essere proseguita in quanto permangono numerosi procedimenti, alcune attività di risanamento e taluni processi di riassetto amministrativo che avrebbero bisogno di ulteriore attenzione e consolidamento, al fine di garantire la stabilita’ e l’efficacia degli interventi gia’ avviati. In particolare, il prefetto di Latina ritiene utile proseguire nell’azione di risanamento dell’apparato burocratico che, alla luce degli esiti ispettivi, si e’ dimostrato facilmente permeabile ai condizionamenti delle locali consorterie mafiose. Risultano in corso di attuazione la revisione e l’aggiornamento dei regolamenti comunali e del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO); in particolare e’ in atto la predisposizione del regolamento sul patrimonio comunale, sui parcheggi pubblici a pagamento, nonche’ l’aggiornamento della disciplina concernente le concessioni, le tariffe e l’utilizzo dei beni pubblici. E’ altresi’ in via di predisposizione il nuovo regolamento unico in materia di accesso documentale, di accesso civico semplice e di quello generalizzato.

Di rilevante interesse, ai fini della riorganizzazione complessiva degli uffici comunali, sono le procedure di assunzione di quattro posizioni dirigenziali, che a breve saranno avviate, rese possibili a seguito della recente approvazione del nuovo regolamento sulle procedure di concorso, selezione e accesso all’impiego comunale e delle modifiche apportate all’organigramma dell’ente. Nell’ambito della riorganizzazione dell’apparato burocratico comunale e’ inoltre necessario portare a conclusione le procedure di progressione economica orizzontale relative al 2025 e le progressioni verticali «in deroga». La proroga della gestione commissariale consentirebbe all’organo straordinario di portare a compimento sia l’aggiornamento normativo che il processo di riorganizzazione e potenziamento dell’organico comunale in una cornice di massima trasparenza e nel pieno rispetto dei principi di imparzialita’ e buon andamento amministrativo. La commissione straordinaria ha impartito rigorose direttive agli uffici comunali per rafforzare i controlli tramite la banca dati nazionale antimafia (BDNA), per monitorare gli affidamenti finanziati con le risorse del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per vigilare sui cantieri nei quali e’ in corso l’esecuzione di contratti pubblici. Tali direttive operative mirano soprattutto a rafforzare i controlli preventivi antimafia, tenuto conto delle interdittive prefettizie emesse a livello provinciale nei confronti di diversi operatori economici che dimostrano il permanere di significativi elementi di rischio di infiltrazione della criminalita’ organizzata nel tessuto economico locale. Particolare rilevanza ha assunto l’attività di contrasto dell’abusivismo edilizio e delle occupazioni abusive, registrandosi l’adozione di ordinanze di sgombero, di demolizione ovvero di acquisizione al patrimonio comunale di immobili realizzati abusivamente. Permangono tuttavia numerosi procedimenti ancora da definire, per i quali e’ indispensabile che l’azione commissariale possa proseguire per assicurare il ripristino della legalita’ in materia urbanistica e prevenire il reiterarsi di fenomeni di condizionamento criminale. A questo proposito viene riferito che sono tuttora in istruttoria le istanze di assegnazione in sanatoria degli alloggi di edilizia residenziale di proprieta’ dell’Ater; inoltre, per rendere possibile lo sgombero di 8 locali comunali occupati abusivamente, e’ stata avanzata richiesta di sequestro preventivo degli stessi; cosi’ anche per oltre 60 alloggi Ater, per i quali si dovranno attivare le relative procedure di recupero forzato. Pertanto, poiche’ sono ancora in itinere le attivita’ prodromiche al ripristino della legalita’, si ritiene necessaria la prosecuzione della gestione commissariale per consentire il pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per quanto attiene alla gestione dei beni confiscati alla criminalita’ organizzata, assegnati al comune dalla competente agenzia nazionale (ANBSC), la commissione straordinaria ha diverse iniziative in corso di definizione, tra le quali la piu’ rilevante riguarda il rilascio di un immobile confiscato nel 2022 e tuttora occupato dai familiari dell’ex proprietario del bene, soggetto ritenuto, come sottolineato gia’ in sede di accesso ispettivo, di elevato spessore criminale. Le procedure di rilascio sono tuttora in corso e sono all’attenzione anche del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso la prefettura di Latina. Anche in questo ambito, la prosecuzione dell’azione commissariale appare necessaria per completare le attivita’ in corso di svolgimento e in considerazione della forte valenza simbolica che la riuscita di tali operazioni, comunque esposte ad azioni ostruzionistiche della criminalita’ organizzata, ha sulla pubblica opinione.

Particolarmente critica appare la situazione finanziaria dell’ente locale, come peraltro rilevato anche dal giudice contabile nell’esame delle annualita’ pregresse. L’approssimazione della gestione del settore finanze e tributi e le criticità rilevate sugli atti di accertamento delle entrate derivanti dai tributi comunali (Tari, Imu, e canone unico patrimoniale) hanno richiesto diversi interventi correttivi da parte della terna commissariale che sono ancora in corso di esecuzione. A tal riguardo, sono stati impartiti indirizzi operativi finalizzati al risanamento finanziario dell’ente locale, secondo criteri di maggior prudenza e rigore contabile, per migliorare la gestione della liquidita’, ridurre il disavanzo e incrementare le entrate esigibili in conformita’ ai principi e alle regole in materia di finanza locale e di contabilita’ pubblica.

Di estrema delicatezza e’ la vicenda che riguarda una azienda speciale comunale che dal 2017 e’ in fase di liquidazione e nella quale sono occupati circa 150 lavoratori. Viene riferito che sono tuttora in corso gli approfondimenti istruttori e le verifiche economiche finanziarie necessarie a supportare le conseguenti decisioni concernenti il futuro assetto societario e le scelte gestionali sui servizi pubblici affidati alla predetta azienda. La complessita’ della situazione sopra descritta, che finora ha impedito per quella sola azienda partecipata di procedere ad approvare il bilancio di esercizio 2025, richiede un ulteriore periodo commissariale.

Le numerose iniziative tempestivamente avviate dall’organo straordinario non sono, quindi, tutte portate a termine, pertanto il prefetto di Latina ha chiesto la proroga di sei mesi dell’attivita’ della commissione straordinaria, anche in considerazione delle risultanze emerse in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica integrato per l’occasione, come sopra evidenziato, con la partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Latina e del rappresentante della direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. In tale ambito i rappresentanti dell’organo giurisdizionale – nel sottolineare come il contesto territoriale sia caratterizzato da un’escalation di tensioni dovute ad una faida tra consorterie rivali per assumere il controllo del territorio, arrivando a pianificare efferati agguati ed atti intimidatori – hanno condiviso l’esigenza di consolidare il lavoro svolto e completare le azioni correttive avviate nei settori critici sopra indicati. Per i motivi sopra descritti risulta, quindi, necessario che l’organo straordinario disponga di un maggior lasso di tempo per completare le attivita’ in corso, scongiurare condizionamenti o forme di ostruzionismo e perseguire, inoltre, una maggiore qualita’ ed efficacia dell’azione amministrativa, essendo ancora concreto il rischio di illecite interferenze della criminalita’ organizzata. Pertanto, sulla base di tali elementi, ritengo che ricorrano le condizioni per prorogare di ulteriori sei mesi l’affidamento della gestione del Comune di Aprilia alla commissione straordinaria”.

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