LAVORO

APRILIA: RECORDATI, PROCEDURA DI LICENZIAMENTO PER 55 DIPENDENTI

APRILIA: Alla Recordati al via la procedura di licenziamento collettivo che interesserà 55 dipendenti dello stabilimento di Campoverde. Si tratta di 7 impiegati e 48 operai e qualifiche speciali, figure in esubero rispetto alle esigenze della società. Il piano di riorganizzazione viene così illustrato in un dettagliato documento aziendale: L’attuale struttura dei processi necessari alla sintesi dei prodotti realizzati nello stabilimento apriliano richiede l’utilizzo di 50 linee produttive, alcune delle quali presentano un tasso di utilizzo medio ridotto rispetto al relativo potenziale; inoltre, i processi produttivi rendono necessari costanti ed onerosi interventi sulle linee produttive, atti a garantire la funzionalità degli impianti e con essa la compliance normativa e la tutela dell’ambiente e la salute e la sicurezza degli addetti. Dal punto di vista della domanda produttiva si sono registrati nell’ultimo biennio significativi e consolidati cambiamenti in particolare: nel canale captive, hanno assunto e assumono sempre maggiore importanza i principi attivi ad alto valore aggiunto e quelli destinati ai farmaci per le malattie rare. Si tratta, secondo l’azienda, di produzioni caratterizzate da lotti più ridotti e da una maggiore complessità. Sul mercato merchant, invece, Recordati evidenzia la pressione della concorrenza internazionale, con particolare riferimento ai produttori cinesi e indiani. Nel corso del 2026 è inoltre prevista la cessazione della produzione interna dell’intermedio Valcian, insieme alla razionalizzazione del layout produttivo della Difenilidantoina e della Fenitoina Sodica. Ma è soprattutto la contrazione dei volumi prevista per i prossimi anni a rappresentare uno degli elementi centrali del piano. Nell’ultimo triennio le produzioni di principi attivi e intermedi destinati al mercato esterno sono state pari a circa 570 tonnellate. Per il periodo 2027-2029, il piano prevede una riduzione di circa 120 tonnellate, pari al 21%. La riorganizzazione prospettata dall’azienda prevede una concentrazione delle attività su un numero inferiore di linee produttive, che arriverebbe a circa il 25% di quelle attualmente operative. Nel piano è prevista anche la definitiva chiusura del reparto 337.
L’avvio della procedura apre adesso la fase del confronto sindacale. Gli incontri sono previsti nella sede di Unindustria in via Montesanto a Latina, dove dovranno essere analizzati il quadro occupazionale, i profili professionali coinvolti e le possibili soluzioni.

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