APRILIA – Si è svolto ieri nella sede di Unindustria Latina il primo incontro tra Recordati e rappresentanti dei lavoratori. Da una parte la multinazionale della farmaceutica, dall’altro le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. Un vertice atteso dopo che la Recordati ha avviato, per lo stabilimento di Campoverde, una procedura di licenziamento collettivo che interesserà ben 55 lavoratori tra impiegati e operai. Tutte figure, per l’azienda, in esubero rispetto alle esigenze della società in rapporto al ciclo produttivo del prossimo futuro. “L’attuale struttura dei processi necessari alla sintesi dei prodotti realizzati nello stabilimento apriliano – si legge nel documento redatto dalla Recordati in cui viene spiegato il piano di riorganizzazione aziendale – richiede l’utilizzo di 50 linee produttive, alcune delle quali presentano un tasso di utilizzo medio ridotto rispetto al relativo potenziale. Inoltre, i processi produttivi rendono necessari costanti ed onerosi interventi sulle linee produttive, atti a garantire la funzionalità degli impianti e con essa la compliance normativa e la tutela dell’ambiente e la salute e la sicurezza degli addetti”. C’è poi la variabile della domanda produttiva che incide significativamente anche sulle strategie che la Recordati deve mettere in campo. L’azienda prevede infatti una diminuzione della domanda, per il prossimo triennio, per alcuni prodotti. “Abbiamo iniziato la discussione – spiega Elisa Bandini della Femca Cisl – siamo ancora in un momento in cui la trattativa vera e propria non è partita. Abbiamo dovuto studiare il contesto in cui è maturata questa vertenza che ci ha colto di sorpresa. La nostra posizione è chiara ed è quella della tutela dei posti di lavoro. Nelle prossime settimane, in accordo con i lavoratori, cercheremo le soluzioni migliori per loro. Dobbiamo garantire tutele e accordi robusti a chi oggi è purtroppo esposto”.
APRILIA, licenziamenti alla RECORDATI: ieri confronto tra azienda e sindacati
23 Settembre 2026
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