SPORT

Calcio – A colloquio con Flavio Mattia, centrocampista dell’Aprilia Racing

CALCIO – Flavio Mattia, centrocampista dell’Aprilia Racing, commenta così il difficile momento che sta vivendo la Serie D e tutto il movimento calcistico in questa fase di emergenza da coronavirus.

Buongiorno Flavio, l’ultima gara è datata 1 marzo 2020 con quasi due mesi di stop forzato per via dell’emergenza: quale è il pensiero che ha un calciatore in un contesto simile? Prevale la voglia di tornare in campo o la paura per la possibilità di contagio?

“Personalmente c’è tanta voglia di tornare in campo. Mi manca tutto: il lavoro settimanale, la partita, i compagni di squadra. E’ chiaro che, allo stesso tempo, dentro ogni singolo giocatore subentra preoccupazione ma credo che, nel caso in cui il campionato dovesse riprendere, ci saranno tutte le precauzioni del caso per ridurre al minimo le possibilità di contagio”.

Quale è il tuo pensiero sulle 26 giornate di campionato disputate: che gruppo si è creato quest’anno? Come ti trovi nel mondo Aprilia Racing?

“Penso che il nostro campionato si possa dividere in due fasi ben precise. Già dal ritiro si è formato un grande gruppo composto da bravissimi ragazzi oltre che ottimi giocatori. Questo ci ha permesso di partire in maniera importante. Volavamo sulle ali dell’entusiasmo, risultati e gioco erano dalla nostra parte. Poi abbiamo avuto un periodo di flessione che ci ha fatto perdere convinzione nei nostri mezzi che avevamo all’inizio. Questo ha portato all’esonero di mister Greco. Nelle ultime settimane con mister Fratena avevamo fatto un lavoro importante sotto tutti i punti di vista: fisico, tecnico e psicologico. Ci siamo un po’ ritrovati e forse non abbiamo raccolto quello che veramente meritavamo. Speriamo di finire il lavoro iniziato nel migliore dei modi. Personalmente mi trovo benissimo, sia a livello calcistico sia a livello di vita quotidiana. Sono felice perché anche la mia famiglia si trova bene e ringrazio il Presidente Antonio Pezone per essermi venuto incontro in ogni singola esigenza familiare. Aprilia è una piazza importante, organizzata nel migliore dei modi e sono felice di essere qui”.

Dal tuo punto di vista come pensi si possa uscire da questo contesto di emergenza? Tu come stai vivendo questo periodo a livello personale?

“Da questo contesto di emergenza ne usciremo soltanto se ognuno di noi avrà la testa sulle spalle e farà il suo dovere a livello civico cercando di non mettere a rischio se stessi e le persone che ci circondano. Io a livello personale mi godo mio figlio al 100% cercando di fargli pesare il meno possibile questa situazione. Mi tengo impegnato fisicamente e mentalmente. La mente libera e tranquilla in questo momento è fondamentale quanto un corpo ben allenato”.

Come vi state organizzando per mantenere la forma in questo periodo? Che tipologia di lavori state svolgendo con il preparatore atletico?

“Non è facile mantenere una forma ottimale in questo momento, in quanto il lavoro settimanale che svolgiamo di solito non si può minimamente paragonare al lavoro che possiamo fare in casa ma il nostro preparatore Siragusa ci sta aiutando molto per essere pronti nel caso in cui si ricominci. Facciamo dei lavori aereobici e di forza. A volte per rendere meno pesante la situazione ci alleniamo insieme in videochiamata, così tra un circuito e l’altro facciamo un po’ di bar con i ragazzi (ride, ndr)”.

@ RIPRODUZIONE RISERVATA