SCUOLA

La scuola Toscanini contro il bullismo, parte CONNESSIONI

CONNESSIONI, perché nessuno debba più sentirsi solo!

All’IC Toscanini di Aprilia parte un progetto contro bullismo e cyberbullismo, con teatro, musica ed emozioni per insegnare il rispetto.

 

Oggi i ragazzi e le ragazze vivono le loro relazioni in due mondi che si intrecciano di continuo: quello reale e quello digitale. Una battuta o un commento cattivo, una foto condivisa senza permesso, un gruppo da cui si viene esclusi possono far più male di uno spintone, lasciare segni profondi, che non si cancellano spegnendo il telefono e spesso il silenzio sembra l’unica via d’uscita, perché parlare fa paura.

È proprio da quel silenzio che vuole partire “CONNESSIONI”, il nuovo progetto dell’Istituto Comprensivo Arturo Toscanini di Aprilia dedicato alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. L’obiettivo è semplice e ambizioso: aiutare i ragazzi a riconoscere ciò che accade, a capire che dietro ogni schermo c’è una persona e che ogni azione, anche un semplice “mi piace”, ha delle conseguenze, a trovare le parole per raccontarlo e a costruire relazioni fondate sul rispetto.

Il progetto è finanziato dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, nell’ambito delle iniziative per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo e per un uso più consapevole della rete. È un riconoscimento importante per una scuola che da tempo ha scelto di non voltarsi dall’altra parte davanti a un tema che tocca da vicino la crescita e la serenità di tanti bambini e ragazzi.

CONNESSIONI si fonda su tre verbi, tre azioni che possono fare una grande differenza.

RICONOSCI. Il bullismo non sempre ha il volto della violenza diretta: a volte è un’esclusione silenziosa, uno sguardo, una chat da cui si viene tagliati fuori. Imparare a riconoscerlo significa acquisire la capacità di leggere le proprie emozioni e accorgersi dei segnali di disagio negli altri, quei piccoli campanelli d’allarme che troppo spesso passano inosservati.

CONDIVIDI. Chi subisce spesso si chiude in sé stesso, convinto di essere solo: avere uno spazio sicuro in cui parlare, essere ascoltati e chiedere aiuto senza vergogna è il primo vero passo per rompere quel muro di silenzio.

CREA. La consapevolezza diventa azione: nuove idee, nuove amicizie, nuovi modi di stare insieme. È così che si costruisce, giorno dopo giorno, una scuola più accogliente, dove ognuno possa sentirsi a casa.

In CONNESSIONI i ragazzi non ascoltano una lezione, sono loro i protagonisti. Attraverso laboratori, momenti di confronto e occasioni di riflessione, gli alunni potranno mettersi in gioco, esprimersi e costruire insieme una cultura del rispetto che nasce dalle loro stesse esperienze. Il progetto si distingue anche per un’idea preziosa, fornire l’opportunità ai ragazzi di esprimere le proprie emozioni che trovano difficoltà a tradursi in parole attraverso il canto, la recitazione, il gesto creativo.

Per questo la scuola ha chiamato al suo fianco alcune realtà del territorio: Loro di Napoli-APS, Diapason-APS, Collegium Musicum e Notemozioni-APS che con le loro competenze e la loro passione, accompagneranno i ragazzi in un percorso fatto di teatro, musica ed espressione artistica. L’arte diventa così un ponte per raccontare ciò che si prova, elaborare le ferite e scoprire che le proprie emozioni sono condivise da tanti altri.

Nessuno può affrontare il bullismo da solo: servono la scuola, le famiglie, gli esperti, le associazioni e l’intero territorio. CONNESSIONI nasce proprio per unire tutte queste forze in un’unica rete di protezione attorno ai ragazzi. Nei prossimi mesi le attività entreranno nel vivo con percorsi educativi e laboratoriali dedicati ai temi del progetto che si concluderà con un evento finale aperto alle famiglie e alla cittadinanza, in cui i ragazzi presenteranno ciò che hanno creato. Sarà un momento di festa e di orgoglio, per raccontare il cammino fatto insieme e restituire alla comunità il frutto di questo impegno.

Perché, in fondo, è proprio questo il senso di CONNESSIONI: ricordare a ogni bambino e a ogni ragazzo che non è solo e che insieme si può davvero cambiare qualcosa.

 

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