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Aprilia – L’istituto Rosselli tra Boardgame e didattica

APRILIA – Lo scorso 6 marzo 2020, poche ore dopo l’inizio del primo lockdown, l’Istituto Carlo e Nello Rosselli di Aprilia firmava l’Accordo di Rete “Boardgame e Didattica” con il liceo Ferrari di Borgosesia per dare inizio allo studio e all’utilizzo della didattica ludica in ambito didattico. Questa firma è arrivata grazie all’impegno della precedente preside, prof. ssa Viviana Bombonati, e dell’attuale Dirigente Scolastico, prof. Ugo Vitti, come naturale evoluzione della “Boardgame School” del prof. Mauro Faina, responsabile dell’Accordo di Rete, che l’istituto laziale, tra i primi in Italia, ha offerto ai suoi studenti sin dal 2014.

Ma cos’è questa “didattica ludica”? Si tratta di una metodologia formativa che rientra nel campo del cosiddetto “game-based learning” (insegnamento attraverso il gioco), che parte da un concetto di fondo che gli antichi greci avevano già compreso: se ti piace quello che fai ti impegni maggiormente e impari di più. Alcune nazioni europee, in particolare quelle scandinave, hanno già integrato questi metodi nella loro operatività quotidiana e secondo molti studiosi è una delle basi del successo del sistema formativo finlandese, in questo momento il migliore in ambito europeo. L’accordo di rete vuole però fare un ulteriore passo in avanti, utilizzando non giochi o esperienze educative nate per la scuola, ma giochi commerciali che, a differenza dei primi, hanno tra le loro componenti fondamentali la voglia di ripeterne l’esperienza e il miglioramento delle proprie competenze attraverso la pratica (utilizzando lo stesso sistema che possiamo trovare nei videogiochi).

Nonostante le difficoltà causate dal periodo che stiamo vivendo, fanno sapere dall’istituto di Aprilia, a un anno di distanza possiamo dire che l’Istituto Rosselli ha partecipato attivamente alla sperimentazione del metodo attraverso l’organizzazione di un corso introduttivo per docenti pubblicato sulla piattaforma nazionale del Ministero dell’Istruzione, SOFIA, cui hanno partecipato 22 docenti di scuola secondaria, la collaborazione con l’Università Niccolò Cusano per il master dedicato alla didattica innovativa, un’attività pomeridiana per la valorizzazione delle eccellenze e la sperimentazione della metodologia in ambito scolastico in due classi del settore tecnologico.

Per quanto riguarda l’utilizzo in ambito scolastico, anche grazie al supporto scientifico ottenuto dal dott. Alan Mattiassi, game psychologist, la sperimentazione ha già ottenuto i primi risultati, attraverso la scoperta che un’attività come la Didattica Ludica può addirittura essere dannosa se non supportata da un’adeguata preparazione seguita da una fase di debriefing al termine (come evidenziato da una verifica sostenuta presso la classe 5A telecomunicazioni sulla Rivoluzione d’ottobre, dopo che solo metà classe aveva approfondito l’argomento attraverso il gioco Soviet Dawn), ma anche la creazione di una metodologia replicabile per l’approfondimento shakespeariano attraverso il gioco OnStage! del prof. Luca Giuliano dell’università La Sapienza di Roma che ha coinvolto la classe 4 A Informatica per preparare il supporto di un gioco dedicato al Riccardo II che sarà prossimamente pubblicato su una rivista specializzata del settore.

L’attività pomeridiana si è invece mossa seguendo tre linee parallele, una dedicata all’utilizzo del gioco di ruolo Microfiction, del docente emiliano Luca Bonisoli, per approfondire tematiche storiche, utilizzato anche come strumento di recupero per le carenze dell’ultimo anno scolastico, con 3 partecipanti di quarta che hanno giocato nell’età della prima colonizzazione mesoamericana e due studenti di terza che hanno approfondito la prima crociata e l’assedio di Damietta; una dedicata al gioco di ruolo tradizionale “Il richiamo di Cthulhu” come approfondimento della storia e della letteratura americana degli anni’20 cui hanno partecipato quattro studenti di quarta e quinta del chimico; una dedicata all’utilizzo di giochi da tavolo per stimolare il discorso e la riflessione storica cui hanno partecipato cinque studenti del triennio e alcuni docenti interessati ad applicare questa metodologia nelle proprie classi..

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