SCUOLA

APRILIA, la protesta degli studenti del Meucci: “Aperti al dialogo ma serve chiarezza dalla dirigenza”

APRILIA – “Siamo aperti al dialogo, vogliamo chiarezza sui motivi che hanno portato alla cancellazione della settimana alternativa”. E’ proseguita anche questa mattina la protesta degli studenti del Liceo Meucci di Aprilia. Circa seicento i ragazzi rimasti all’esterno del cancello del plesso di via Carroceto per scioperare contro la decisione della preside Laura De Angelis. Gli alunni alunni hanno trovato comunque il modo di organizzare  alcuni dei corsi che erano previsti durante i sette giorni programmati di “cogestione”. Corsi musicali, di fitness, di lettura, danza, percorsi di sana alimentazione ma anche dedicati alle lingue straniere. Tutto coordinato dai quattro rappresentanti d’Istituto Claudia Fersini, Andrea Palano, Mattia Rogo e Samuele Soldà. Una protesta, quella degli studenti del Meucci, appoggiata anche da moltissimi genitori che non hanno gradito l’eccessiva rigidità che, a detta loro, si respirerebbe da tempo all’interno del Liceo di via Carroceto. “Abbiamo deciso di protestare – spiegano i rappresentanti del Meucci – perché ci è stata tolta la settimana alternativa senza fornirci una spiegazione chiara. Ci è stato comunicato soltanto che era accaduto un fatto grave all’interno della scuola. Niente di più. Oggi siamo in sciopero. Ci chiediamo come possiamo imparare da un nostro eventuale errore, per non ripeterlo in futuro, se non sappiamo di cosa si tratta. Da qui la decisione di rimanere fuori e di organizzare i corsi come se fossimo all’interno delle classi.  Il messaggio che vogliamo inviare alla dirigenza scolastica è che siamo in grado di autogestirci e di organizzare un evento studentesco. Siamo pronti e aperti al dialogo. Attenderemo risposte da parte della preside e dei vicepresidi fino al termine della giornata. Poi decideremo il da farsi confrontandoci con tutti gli studenti del Meucci”.

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