SCUOLA

Nota stampa dell'istituto Rosselli di Aprilia

Aprilia – Il Rosselli” scende in campo accanto agli studenti contro il Covid

APRILIA – Ancora una volta l’IS “Carlo e Nello Rosselli” scende in campo accanto agli studenti nella lotta agli effetti del CoviD e con un occhio di maggiore attenzione, riguardo e cura per i più fragili. L’impegno è quello di contenere il disagio emotivo e relazionale causato dalla diminuzione di contatti sociali e di occasioni affettive, disagio che compromette anche i risultati apprenditivi, agli studenti maggiormente problematici.

L’anno scolastico in corso mantiene tuttora, a causa della pandemia, le sue problematicità, soprattutto per gli studenti e i soggetti più fragili e problematici, limitati nella socialità e nelle relazioni. L’Istituto “Carlo e Nello Rosselli” non si arrende:

il Dirigente Scolastico, prof. Ugo Vitti, e i docenti sono costantemente alla ricerca di idee e soluzioni che consentano di attenuare i disagi e l’isolamento che il Covid impone.

Il Dipartimento dei docenti di sostegno, guidato dal prof. Pezzella, e la Commissione per l’Inclusione hanno elaborato e stanno realizzando il progetto “Cittadini del Mondo”, approvato dal Collegio Docenti lo scorso novembre, che ha incluso l’attività Psicomotorio Funzionale: una novità importante e significativa da realizzare a scuola.

L’attività, che prevede interventi per l’acquisizione dello schema corporeo cosciente, la lateralizzazione, la dominanza, la spazialità e l’equilibrio statico e dinamico, tutti finalizzati al miglioramento delle performance scolastiche e di apprendimento, è realizzata dal prof. Michele Clazzer, psicomotricista funzionale, facente parte dell’organico dell’Istituto ma anche stimato professionista del territorio.

Con ciò si è inteso ampliare l’offerta formativa della scuola integrando varie professionalità e discipline al fine di compiere un ulteriore passo avanti per il conseguimento del successo formativo da parte di tutti gli studenti.

La pandemia ha causato a tutti grandi difficoltà, costringendo a uno stato di “reclusione” che le persone hanno vissuto anche come privazione delle libertà: ne hanno risentito maggiormente i ragazzi con disabilità i quali trovavano, nelle diverse attività scolastiche ed extrascolastiche, necessariamente ridotte, possibilità di relazioni e socialità capaci di attenuare disagi emotivo – affettivi e stati di tensione emotiva.

L’iniziativa costituisce un aiuto concreto della comunità scolastica in favore degli studenti, che avrà sicuramente una ricaduta positiva su tutto il territorio.

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