Aprilia – Anche quest’anno, per celebrare la Giornata Mondiale del Diabete 2025 (Word Diabetes Day 2025), per il 4° anno consecutivo, si terrà un seminario in aula magna, il 18 novembre dalle 10,30 alle 12,30, e a seguire nei giorni 19, 20 e 21 novembre, tre giornate di screening per la valutazione del rischio di obesità e diabete, sarà, inoltre effettuato, l’esame audiometrico, presso l’IIS Rosselli di Aprilia.
Gli screening mirano a identificare, nella comunità scolastica, le persone a rischio Obesità e a rischio di sviluppare il Diabete mellito di tipo 2.
Obesità: In Italia, sono ormai oltre 23 milioni le persone in sovrappeso, di queste 5 Milioni sono Obese! L’obesità è causata da un complesso mix di fattori. Le cattive abitudini alimentari (eccesso di calorie, zuccheri e grassi) e la sedentarietà sono i principali colpevoli. La genetica può predisporre, mentre stress e fattori psicologici possono portare a mangiare troppo. Anche l’ambiente (cibi poco sani, mancanza di attività) e gli ormoni giocano un ruolo. In sintesi, un eccesso di calorie rispetto a quelle bruciate porta all’accumulo di grasso e all’obesità. L’Obesità: Una Patologia con Gravi Complicanze
L’obesità, ben più di un semplice eccesso di peso, è una patologia complessa con gravi ripercussioni sulla salute. Essa aumenta il rischio di numerose complicanze, tra cui: Diabete di tipo 2, Malattie cardiache (ipertensione, infarto), Ictus, Danni all’udito, Sindrome metabolica, Apnee ostruttive del sonno , Problemi articolari e Aumento del rischio di alcuni tumori.
L’ Obesità rappresenta la quarta causa di morte a livello globale e che in Italia causa circa 80.000 decessi all’anno, corrispondenti a 9 morti evitabili ogni ora. In Italia, l’obesità è stata recentemente riconosciuta come una malattia attraverso una legge specifica, rendendo il paese il primo al mondo a dotarsi di una normativa di questo tipo. Riconoscimento ufficiale: Dal 1° ottobre 2025, l’obesità è ufficialmente considerata una malattia cronica, progressiva e recidivante. Questo riconoscimento è fondamentale per garantire un approccio più serio e strutturato alla gestione dell’obesità.
Diabete le cause: Il diabete, una condizione sempre più diffusa, è il risultato di una combinazione di fattori che interferiscono con il modo in cui il corpo regola il glucosio nel sangue.
Il ruolo cruciale dello stile di vita: Uno dei principali fattori di rischio è l’obesità, spesso legata a una sedentarietà diffusa. L’eccesso di peso e la mancanza di attività fisica contribuiscono alla resistenza all’insulina, un elemento chiave nello sviluppo del diabete di tipo 2. Anche una dieta poco equilibrata, ricca di zuccheri semplici e grassi saturi, gioca un ruolo importante.
Fattori genetici e invecchiamento: La genetica può predisporre una persona al diabete; avere familiari con la malattia aumenta il rischio. L’invecchiamento è un altro fattore significativo, poiché con l’età il metabolismo cambia e la capacità del corpo di gestire il glucosio può diminuire.
Diabete: Complicanze in Sintesi: Il diabete può causare sia complicanze acute (ipoglicemia, iperglicemia, chetoacidosi, sindrome iperosmolare) che croniche. Tra le complicanze croniche troviamo: Danni ai reni (nefropatia), Danni ai nervi (neuropatia), Danni agli occhi (retinopatia), Danni all’udito, Problemi ai piedi (piede diabetico) e Malattie cardiovascolari (infarto, ictus).
Il diabete è una malattia multifattoriale, con lo stile di vita, la genetica e l’ambiente che interagiscono tra loro. Comprendere queste cause è il primo passo per la prevenzione e la gestione della malattia. Dal 2000, i casi di diabete sono raddoppiati, e si stima che ci siano almeno un milione di persone che hanno il diabete ma non lo sanno. Risulta quindi rilevante la prevenzione primaria del diabete di tipo 2 attraverso la promozione di stili di vita corretti finalizzati anche alla prevenzione dell’eccesso ponderale.
Con queste considerazione e consapevolezze la DS Professoressa Giuseppina Forgione ha promosso gli screening diabetologici per la comunità scolastica anche grazie all’impegno delle prof.sse Maria Luisa Bagnara e Luigina De Chiara.
Ma vediamo come si svolge lo screening: Durata indicativa del percorso circa 15/20 minuti
La persona che decide, volontariamente, di partecipare allo screening, per la valutazione del rischio Obesità e Diabete, segue il seguente percorso:
- Valutazione Parametri Biometrici Peso Altezza Circonferenza vita e calcolo Indice Di Massa Corporea (IMC e in inglese BMI)
- Se la persona non ha mangiato nelle ultime due ore e mezza si procede alla misurazione Glicemia tramite glucometro e striscia reattiva, previa puntura del dito per ottenere una goccia di sangue capillare che sarà posto sulla striscia reattiva e quindi inserita nel glucometro. Il valore viene riportato sul questionario “Diabetes Risk Score”. Se il valore della glicemia è superiore a 126 si invita la persona ad andare dal proprio Medico di Famiglia al più presto. In caso di glicemia superiore a 300 si invita la persona a recarsi al pronto soccorso.
- Compilazione del questionario, colloquio con la persona che si sottopone allo screening, eventuali suggerimenti alimentari e per attività fisica. Al termine del colloquio, il questionario viene rilasciato alla persona, con l’indicazione di portarlo al proprio medico di famiglia. Se il rischio diabete è superiore ad un punteggio di 15 l’indicazione è di andare con sollecitudine dal proprio medico di famiglia per una valutazione completa ed approfondita della situazione.
Articolo scritto dalla Professoressa Maria Luisa Bagnara e dal Dr. Alessandro Tempesta