POLITICA

L'esponente del centrosinistra critica l'operato dell'ente sulla vicenda viabilità in zona Sacida

“Via Gorgona, un atto irregolare”

Porcelli: "Non è stata rispettata la volontà del consiglio comunale. C'è il rischio di strascichi legali"

E’ passato tra mille polemiche ed in un clima rovente il progetto di allargamento e di adeguamento di via Gorgona. L’operazione, discussa in aula consiliare giovedì pomeriggio, si è resa necessaria per sgravare dal pesante traffico via Valtellina e via Valcamonica, due strade densamente popolate che patiscono il passaggio quotidiano di centinaia di camion carichi di rifiuti diretti alla Rida Ambiente. Il progetto, illustrato dall’assessore ai Lavori Pubblici Mauro Fioratti Spallacci, prevede l’allargamento di via Gorgona (circa nove metri) che passerebbe a due sensi di marcia e la realizzazione di un marciapiede. Per fare ciò l’amministrazione ha previsto di espropriare alcuni terreni privati che interesseranno circa tre o quattro famiglie della zona. Le spese riguardanti i lavori e gli espropri verranno coperti dalla Rida Ambiente, l’azienda specializzata nel trattamento dei rifiuti che aveva già realizzato in passato alcuni lavori di asfaltatura e di pubblica illuminazione. Un programma di intervento che, per come è stato portato in aula consiliare, non è piaciuto ai gruppi di opposizione. In particolare il centrosinistra tramite le parole dell’esponente di Sinistra ecologia e Libertà Carmen Porcelli ha pesantemente criticato l’operato dell’amministrazione. “Pur ribadendo l’utilità dell’adeguamento di via Gorgona e riconoscendo l’urgenza dei lavori – attacca la consigliera di Sel – il centrosinistra, incluso il Pd, ha votato contro l’atto presentato dall’esecutivo perché irrispettoso della precedente volontà espressa, su questa stessa vicenda, dall’aula. Quest’atto, infatti, non rispetta la mozione presentata da Sel, e approvata nello scorso consiglio comunale anche con i voti della maggioranza e del sindaco, di dichiarare via Gorgona strada di pubblica utilità, un fatto che avrebbe velocizzato le procedure e accorciato i tempi dei lavori. Invece questa giunta, ancora una volta, si comporta in maniera del tutto inadeguata. Il sindaco e l’intero esecutivo non hanno voluto prendere posizione per non scontentare il privato e alcuni gruppi politici della maggioranza”. “Non sappiamo nemmeno come verranno quantificati gli indennizzi – conclude Carmen Porcelli – e quali valori verranno riconosciuti ai terreni oggetto di esproprio. Inoltre se sarà la Rida Ambiente a farsi carico dei lavori perché l’amministrazione non ha allegato nel documento presentato in aula lo schema di convenzione? Un modus operandi quello della giunta comunale alquanto discutibile e che rischia di provocare gravi strascichi legali”.

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