POLITICA

Uniti per Aprilia: “gravi fatti di criminalità in città, la maggioranza dorme sonni profondi”

APRILIA – Uniti per Aprilia: ad Aprilia gravi fatti di criminalità, la maggioranza dorme sonni profondi”.

Da molti mesi, ormai, denunciamo i fatti di cronaca che, quasi quotidianamente, colpiscono la nostra Città.

Spari in pieno giorno e in pieno centro, furti (negli ultimi giorni perfino al Centro Antiviolenza, l’area fiere di Campoverde e la Co.pro.vi), accoltellamenti, pestaggi. Una situazione difficile che deve essere affrontata a più livelli, a cui si aggiunge la sentenza di primo grado, di fine gennaio, del Tribunale di Velletri.

Abbiamo presentato, da tempo, una serie di proposte e di iniziative per dare il nostro contributo attivo, come Lista e come Coalizione. Azioni che vanno dalle interrogazioni parlamentari al Ministro dell’Interno, per chiedere un rafforzamento delle Forze dell’Ordine in Città e per il Commissariato (presentate dall’On. Zaratti e dall’On. Orfini), ad ambiti più amministrativi (miglioramento dell’illuminazione, nomina di un delegato alla sicurezza, rafforzamento dell’organico della Polizia Locale, convocazione rapida dell’Osservatorio della Legalità).

Proposte per coadiuvare il lavoro importante svolto dalle Forze dell’Ordine presenti in Città.

Dalla Maggioranza, però, abbiamo trovato molto silenzio e disattenzione, anche se, anche dopo nostra richiesta, in data 29.02.2024 il Consiglio comunale, all’unanimità, ha approvato il nuovo regolamento dell’Osservatorio della Legalità. Lo stesso regolamento infatti, prevedeva che, entro quindici giorni, il Sindaco avrebbe dovuto procedere alla sua convocazione: è passato più di un mese e mezzo e tutto tace.

Ieri, il nostro rappresentante in Consiglio comunale, il Consigliere Fabrizio Fiorentini, su questa questione, ha depositato un’interrogazione al Sindaco e speriamo che l’Amministrazione, dopo essersi dimenticata del termine che lei stessa si è data, batta un colpo.

 

I coordinatori

Alessandro Mammuccari

Gianfranco Caracciolo

Stefano Setini

 

@ RIPRODUZIONE RISERVATA