POLITICA

I rappresentanti della lista Percorso Democratico rispondono alle accuse delle settimane scorse

“Tutte le bugie dei civatiani”

"Non c'è nessuna spaccatura, sono loro che non vivono e non lavorano per il partito"

Continua a distanza di qualche giorno la polemica tutta interna al partito democratico tra le varie correnti che animano il gruppo apriliano. Terminate le elezioni europee, è il momento, per qualcuno, di rispondere alle accuse delle settimane passate e di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Sono i rappresentanti della lista “Percorso democratico”, quello a cui aderiscono i consiglieri comunali Vincenzo Giovannini, Monica Tomassetti ed altri esponenti del partito come Alessandro Cosmi e Giorgio Cardella, a voler replicare al gruppo dei “civatiani” di Vincenzo Castrillo, Filippo Treiani, Riccardo Toffoli e Rita Antonelli che avevano puntato il dito contro il gruppo dirigente del Pd apriliano “colpevole” di non aver cambiato ancora verso, di non aver dato una forte sterzata nonostante l’ultimo deludente risultato delle comunali dello scorso anno quando i democratici raccolsero un scarso 6 percento. Inoltre, sempre i civatiani, avevano sottolineato come, nell’incontro avuto con il comitato acqua pubblica lo stesso partito democratico si era presentato impreparato, senza nessuna proposta e, soprattutto, senza alcuna riflessione fatta al proprio interno. “Al di la delle opinioni – rispondono i rappresentanti di “Percorso Democratico – i fatti sono ben altri. Il congresso dell’undici maggio, oltre ad essere regolarissimo, ha visto contrapporsi in maniera civile due diverse piattaforme politiche e programmatiche. L’arroganza l’ha messa in campo chi ha tentato di far saltare il congresso, anche con mezzucci, e non c’è riuscito. Inoltre, l’incontro con il comitato di Alberto De Monaco non era stato programmato con il Pd di Aprilia ma con il segretario provinciale del Pd. Infatti la riunione richiesta dal comitato acqua pubblica era per discutere col PD provinciale della imminente riunione in cui i sindaci dovranno votare il bilancio di Acqualatina. Non risulta che il Pd esprima il sindaco della nostra città, e gli stessi membri del comitato hanno riconosciuto il lavoro che il Pd di Aprilia ha fatto in questi mesi in consiglio comunale su questo tema così importante, erano presenti all’incontro anche un paio di civatiani apriliani, che non sono intervenuti e che a quanto pare neanche hanno capito bene la ragione della riunione”. “La spaccatura di cui parlano – concludono gli esponenti di Percorso democratico – esiste solo nei pensieri dei civatiani. Il nostro gruppo che ha compilato le liste elettorali e fatto la campagna elettorale comunale un anno fa, mentre loro erano altrove, che ha fatto la Festa Democratica, mentre loro erano altrove, che ha vinto entrambi i congressi di circolo, che tra pochi giorni esprimerà il nuovo segretario cittadino non è spaccato, stiano sereni. A proposito di campagna elettorale, nessuno dei civatiani apriliani ha voluto fare il rappresentante di lista lo scorso 25 maggio. Peccato”.

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