Che l’azienda speciale Aprilia Multiservizi non navigasse in acque tranquille in città è cosa nota da tempo, oggi però se ne accorge anche la struttura centrale dello Stato che qualcosa nelle sede di piazza dei Bersaglieri non funziona. La spending review statale vuole sforbiciare anche le municipalizzate, in quanto carrozzoni piene di debiti e di clientele. All’interno delle liste romane pare ci sia finita anche l’azienda apriliana che a generare debiti nell’ultimo decennio non è stata seconda a nessuno. Una formula che dal 2003 ad oggi ha moltiplicato assunzioni e debiti. Ad oggi resta in piedi solo perchè le casse comunali continuano a pompare all’interno dell’azienda soldi freschi. Debiti che superano quota dieci milioni di euro e che inseriscono di diritto l’Asam tra le 144 aziende del paese che a furia di macinare passività evidenziano un patrimonio netto col segno meno. La Multiservizi fa compagnia al Cmv di Venezia, alla Fiera di Roma e la Cotral Lazio solo per fare degli esempi. Le casse comunali hanno investito nella voragine Asam già oltre undici milioni di euro. Al momento resta da ripianare un buco di 4 milioni di euro. L’ennesimo intervento che invece di produrre servizi alla cittadinanza deve mettere una pezza alle gestioni a dir poco ballerine del periodo che va dal 2003 al 2009. L’amministrazione civica, prima a guida D’Alessio ora Terra, ha tentato di invertire la rotta approvando i bilanci del passato e riequilibrare le perdite. La scure del governo centrale però non sente ragioni e anche la Multiservizi di Aprilia rischia il colpo della mannaia del governo centrale.
L'azienda di Aprilia nella lista nera del governo di Roma
Troppi debiti, a rischio il futuro della Multiservizi
27 Agosto 2014
@ RIPRODUZIONE RISERVATA