POLITICA

Il Pd boccia la maggioranza Terra

Tributi, “sbagliato aprire ai privati”

Mammucari: l'orologio apriliano torna alla nefasta stagione Aser

Con l’approvazione della delibera concernente la privatizzazione della riscossione coattiva dei tributi apriliani, la maggioranza che sostiene il sindaco Terra ha riportato in dietro le lancette
dell’orologio apriliano alla nefasta stagione rappresentata dalla gestione A.SER. E’ quanto dichiara il segretario del Pd.
Il Partito Democratico si è schierato contro questa scellerata decisione, aggiunge Alessandro Mammucari – continuerà nelle sedi
opportune la sua battaglia politica contro l’ennesima privatizzazione decisa dalla Giunta Terra. La prima delle ampie motivazioni che ci hanno portano con convinzione ad esprimere un voto
contrario al dispositivo è di carattere strettamente politico. L’esperienza civica guidata dal sindaco D’Alessio ha avuto il pregio di riportare all’attenzione di tutta la città la centralità dell’operatore pubblico in tutti i diversi settori amministrativi, ed in particolare, in quello dei servizi pubblici a
rilevanza economica e non, affidati in passato con troppo leggerezza ad operatori economici privati.
Oggi, sulla base di quel seme condiviso in consiglio comunale dal gruppo consiliare del Partito
Democratico, crediamo che quella impostazione debba continuare a svolgere la linea giuda
dell’azione amministrativa del nostro comune.
Chiarito questo importante aspetto di carattere politico, altri sono gli elementi che ci hanno spinto a
votare contro il dispositivo proposto.
In questi giorni si è cercato di far passare l’idea che l’intenzione dell’amministrazione non era
quella di esternalizzare il servizio di riscossione coattiva, ma solo quello di affidare ad un privato,
peraltro come già avvenuto in passato, dei servizi ausiliari necessari per consentire all’ufficio tributi
di svolgere l’attività di recupero dei tributi evasi ed elusi. Mai giustificazione fu tanto ardita. La
delibera proposta non dispone in merito ad un appalto di servizi ausiliari alla riscossione, ma
riguarda la concessione dell’intero servizio di riscossione coattiva con il trasferimento al privato
dell’esercizio di attività che implicano l’espletamento di pubblici poteri e lo spoglio da parte
dell’amministrazione comunale di una delle sue funzioni istituzionali più rilevanti e delicate come
quella relativa alla riscossione coattiva delle proprie entrate.
Se ardito è stato il tentativo di chiarire l’effetto ultimo del deliberato proposto, altrettanto è la difesa
dei punti dei suoi punti di forza ovvero che la scelta non comporterà nuovi oneri aggiuntivi per i
contribuenti e che non si verificherà quanto accaduto in passato con la gestione A.SER., grazie
all’inserimento della condizione in base alla quale i tributi dovranno essere incassati sui conti
correnti intestati al Comune di Aprilia. Infatti, non si tratta di una idee innovativa
dell’amministrazione comunale, ma della semplice applicazione di norme statali quali il Decreto
Legislativo 446/1997 e della Legge 11 marzo 2014, n. 23.
Infine, come non citare l’ennesimo dietro front dell’amministrazione Terra sull’applicazione dello
Statuto Comunale o meglio di una norma introdotta di recente proprio per evitare quanto accaduto
con la società Aser. L’obbligo dei 2/3 della maggioranza per deliberare in merito alla decisione di
privatizzare la gestione dei tributi locali non è stata rispettata dalla maggioranza con un
atteggiamento di arroganza nei confronti del consiglio comunale che il Partito Democratico farà
valere nelle sedi opportune.

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