POLITICA

Fa ancora discutere la scelta di affidare ai privati il servizio di riscossione coattiva

“Stiamo tornando ai tempi dell’Aser”

La Pegna: "La maggioranza naviga a vista, vincono gli interessi personali"

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Un no convinto alla privatizzazione della riscossione coattiva dei tributi. Dopo le polemiche sollevate dal centrosinistra anche gli esponenti del centrodestra Vincenzo La Pegna, Giovanni Bafundi, Nello Romualdi e Carmelo Terzo vanno all’attacco della scelta fatta dall’amministrazione di Antonio Terra. “Partendo dall’assunto che in consiglio comunale abbiamo già espresso non solo forti perplessità, ma una chiara ed evidente contrarietà circa la scellerata iniziativa di esternalizzare la riscossione dei tributi con il “paravento” della coattività – tuonano i rappresentanti della minoranza di centrodestra -leggiamo da più parti su vari quotidiani che la maggioranza, trincerandosi dietro paroloni come “tecno-giuridici” , vuole nascondersi dietro dogmi pre concettuali e nascondere alla cittadinanza il suo mancato impegno elettorale. Non facciamo finta di non ricordare che la battaglia vinta contro l Aser, e’ stata anche una delle principali cause della vittoria elettorale della giunta Terra. Ancora l’altro giorno l’assessore Marchitti ripeteva che la riscossione coatta degli evasori non era che un atto giuridico applicabile. Probabilmente anch’egli ha dimenticato “volutamente”, la linea politica tracciata dal compianto D’Alessio. Non solo, devono spiegare alla cittadinanza ed ai propri elettori, in quale parte del loro programma elettorale figura tale impegno. Si trincerano dietro banali scuse per accontentare questa o l’altra società, poi rivelatasi fallimentare. E non perdiamo di vista ciò che prevede il Regolamento dell’ufficio ragioneria e la mozione approvata a maggioranza, nella precedente consiliatura presentata dal l’opposizione, che non consente l’esternalizzazione del servizio di riscossione. Ulteriore ombre su questa delibera e’stata rilevata dal centrosinistra con la mancanza dei due terzi dei presenti in consiglio. Quest’ultimo da non sottovalutare come “problema” e che mi auguro gli organi preposti come la Corte dei Conti, presto facciano chiarezza. Sembra, a nostro avviso, essere ritornati agli anni bui della costituzione dell’Aser, dove si approvavano delibere “estive”, senza il numero legale in consiglio. Oramai questa maggioranza naviga a vista accontentando qua e la il consigliere di turno per esigenze personali legate al proprio territorio elettorale e non per il bene generale comune. Quest’ultimo ulteriore segnale di insofferenza che sta caratterizzando la giunta Terra”

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