POLITICA

Presentato in commissione il progetto di ristrutturazione dell'azienda

Rivoluzione Multiservizi

Terra: "Non licenzieremo nessuno". Porcelli: "Il sindaco è tra i responsabili del disastro Asam"

L’obiettivo è di quelli ambiziosi, fare della Multiservizi un’azienda moderna, sana e soprattutto funzionale. Niente più sprechi, niente più assunzioni “dirette” dalla politica. La ristrutturazione ed il risanamento dell’Asam passa per alcuni punti non più rimandabili. Di questo si è parlato giovedì pomeriggio durante la commissione congiunta Affari generali e Bilancio. In un clima da consiglio comunale che ha visto una notevole partecipazione, l’amministrazione comunale ha spiegato quali saranno le strategie da mettere in campo nel prossimo futuro per l’azienda di piazza dei Bersaglieri. “Per quest’anno dovremo diminuire i costi operativi e di gestione del due e mezzo percento mentre per il prossimo anno l’obiettivo è quello di arrivare al quattro percento. In questo momento non ci saranno ulteriori assunzioni. L’intenzione dell’ente comunale di piazza Roma è quello di prevedere una progressiva razionalizzazione dei servizi andando a valorizzare il personale esistente e la sua mobilità. Per fare questo bisogna puntare sulla formazione e l’aggiornamento continuo. Per diminuire il personale che oggi conta ben 239 dipendenti, faciliteremo il pensionamento di chi è in età pensionabile”. Il nuovo statuto dell’Asam prevede un amministratore delegato unico ed un potenziamento dei servizi sociali. In più la Multiservizi andrà a gestire altri servizi come la comunicazione istituzionale e ufficio stampa del comune e di altri enti partecipati del comune, la gestione del servizio informatica del comune e la gestione dello sportello Europa. “L’imperativo dell’amministrazione resta quello di salvaguardare i posti di lavoro – continua il sindaco Antonio Terra – inizieremo a ridurre il personale dell’Asam solo con il pensionamento dei dipendenti e, parallelamente, appaltando i lavori tramite il settore lavori pubblici del comune, in modo tale da alleggerire il carico del settore tecnologico della Multiservizi in maniera progressiva”. Insomma le 30 unità che fanno capo al settore tecnologico, una volta raggiunta l’età pensionabile non verranno sostituite, consentendo di ridurre personale e spesa, tornando alla gestione interna del servizio. Diverso il discorso per quanto riguarda i servizi alla persona, da sempre considerati una risorsa da potenziare. “Se siamo arrivati a questo punto, a questo incredibile disastro gestionale – attacca Carmen Porcelli di Sel – è anche responsabilità degli attuali amministratori che nel 2002 e nel 2004 con la giunta Meddi aumentarono le assunzioni all’interno dell’azienda speciale del comune. Il gruppo di Forum fu protagonista di quella stagione politica. Noi del centrosinistra non siamo favorevoli a nessun tipo di licenziamento del personale Asam. Dal 2009 ad oggi in Multiservizi, nonostante i proclami della maggioranza, non è cambiato nulla”.

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