POLITICA

Cambiano gli scenari regionali e Aprilia rischia di diventare capitale della spazzatura

Rifiuti, Il Pd suona l’allarme

Giovannini: un tavolo regionale con comitati civici e assessore regionale

Un tavolo regionale, maggiore trasparenza da parte della Regione e una tiratina d’orecchie all’amministrazione comunale. Sono queste al rientro dalle ferie le mosse del Partito democratico di Aprilia rispetto all’intricata vicenda legata ai rifiuti che vede il territorio di Aprilia centro nevralgico di una geografia regionale nuova. “Eravamo già preoccupati in passato circa la piega che stava prendendo il sistema di raccolta e conferimento dei rifiuti – esordisce il consigliere comunale Vincenzo Giovannini – con l’ipotesi dell’arrivo in città dei rifiuti anche di Colleferro lo siamo ancora di più. Lo abbiamo sempre detto ed oggi lo ribadiamo, Aprilia non può ricevere tutti questi rifiuti. Ogni provincia deve chiudere il proprio ciclo nel suo territorio, il nostro Comune non può assolutamente farsi carico di nuovi tonnellaggi di spazzatura”. Il consigliere Pd annuncia di aver incaricato il consigliere Enrico Forte di costruire in Regione un tavolo urgente sul caso Aprilia con l’assessore Civita e tutti i comitati apriliani coinvolti nella questione. “Basta interventi spot – spiega Giovannini – basta con le riunioni dell’amministrazione comunale che non risolvono nulla. Vogliamo sapere quali sono le strategie regionali sul tema rifiuti. Vogliamo conoscere le pieghe interne del piano regionale sui rifiuti e vogliamo capire quale ruolo avrà il Comune di Aprilia. Purtroppo i nostri timori erano fondati. L’amministrazione comunale, nostro malgrado, continua ad andare avanti con un atteggiamento poco chiaro. Ci attendiamo da parte del sindaco, che invece continua a scaricare le responsabilità sui livelli superiori, una posizione forte sul tema rifiuti. La città non può attendere che i privati decidano in completa solitudine, non possiamo subire decisioni sulla scorta delle emergenze. Questo tipo di settore va regolamentato e portato avanti con estrema trasparenza. I cittadini devono sapere quanti impianti avrà la città e quali rifiuti arriveranno sul territorio”.

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