Liberazione dal nazifascismo e 78esimo anniversario della posa della prima pietra. Il 25 Aprile per la città di Aprilia è un giorno importante, fondamentale per la sua storia e dal doppio significato. Sin dalle 9 del mattino piazza Roma ha accolto il raduno delle associazioni combattentistiche e d’arma, i rappresentanti delle forze dell’ordine e gli esponenti di gruppi e liste di maggioranza e opposizione, oltre a semplici cittadini. Dopo la cerimonia religiosa, celebrata nella chiesa centrale di San Michele, il corteo, ha marciato su via degli Aranci per raggiungere il Monumento ai Caduti di piazza della Repubblica dove è stata deposta la corona d’alloro, con il saluto da parte del sindaco di Aprilia Antonio Terra e del prefetto di Latina. Al termine dell cerimonia, gli esponenti delle istituzioni civili e militari si sono spostati all’interno dell’aula consiliare di piazza Roma. “Questa giornata – ha detto i sindaco Terra – ha una valenza storica fondamentale per noi. Significa infatti Liberazione dal Nazifascismo ma anche la nascita stessa della città. Quest’anno la città è stata inserita nel circuito delle celebrazioni commemorative dello sbarco di Anzio, momento a cui la città ha dedicato “Il graffio della memoria”, eretto a Campo di Carne, mentre quest’anno sono stati inaugurati due monumenti, quello in via Pontoni e la stele all’esterno del Rosselli, alla presenza di Roger Waters ed Henry Shindler, per commemorare tutti i caduti senza nome. La nostra scelta è stata quella di commemorare chi è caduto combattendo per la liberazione di questo territorio. La città di Aprilia non poteva ignorare questa pagina triste della sua storia e la cittadinanza non poteva non onorare chi ha sacrificato la propria vita per i valori di democrazia e libertà. Spero che i piu giovani riflettano su quanto accaduto e, soprattutto, ascoltino i più anziani, i veterani, i testimoni diretti di quella stagione storica. Oggi noi festeggiamo anche il 78esimo anniversario della posa della prima pietra e se oggi ci troviamo qui lo dobbiamo ai nostri pionieri e bonificatori che resero possibile lo sviluppo di questa città. In questi otto decenni la crescita è stata imponente nonostante le tante problematiche emerse nel corso del tempo. Noi vogliamo risolvere tutte le criticità esistenti con l’unico obiettivo di perseguire sempre l’interesse pubblico della nostra città”.