L’amministrazione comunale scrive le regole per la tenuta dei pozzi, per gli carichi e per i prelievi di acqua. Nuove direttive per gli scarichi e per l’approvigionamento di acqua. Finisce qui l’era caratterizzata dal “fai da te”. Basta con il libero arbitrio dei singoli proprietari, a breve la bozza di regolamento verrà approvata prima dalle competenti commissioni e dopo dal Consiglio comunale. Il regolamento si muove lungo due principali direttrici: scarichi a circuito chiuso senza dispersione attraverso l’ausilio di vasche vapotraspiranti e regole rigide per il prelievo dell’acqua. “Non era più possibile continuare con i vecchi comportamenti in materia di scarichi e prelievi della risorsa idrica – interviene il vice sindaco e assessore all’Urbanistica Franco Gabriele – da sempre sono portatore degli interessi delle periferie ma oltre ai diritti bisogna rispondere positivamente anche ai doveri. Tra questi c’è il rispetto dell’ambiente. Il nostro piano di risanamento passa anche attraverso questo regolamento che rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela del territorio e la prevenzione dell’inquinamento igienico ambientale. Dobbiamo avere rispetto del terreno e della risorsa idrica”. Finisce l’era degli scarichi indiscriminati che stanno rischiando di compromettere la tenuta delle falde acquifere del territorio comunale di Aprilia. Comune con un numero di borghi periferici spontanei elevatissimo. Numero che negli anni ha prodotto non solo una legge speciale ma anche una variante di recupero unica nel suo genere. Il territorio apriliano vanta la richiesta di oltre 15 mila domande di condono edilizio che tradotto in residenti descrive una popolazione periferica di oltre 25 mila persone senza servizi. “E’ arrivato il momento che il nostro Comune si doti di un regolamento adeguato al territorio – chiarisce l’assessore all’Urbanistica Franco Gabriele – il lavoro svolto è importante e significativo. Porteremo in Consiglio comunale uno strumento che rappresenta una vera e propria svolta amministrativa”. In attesa che dalla Regione Lazio arrivino i finanziamenti per realizzare in periferia i servizi l’amministrazione comunale chiarisce le regole per gli scarichi e i prelievi di acqua dalle falde. Finisce il fai da te che troppo spesso ha sfruttato e maltrattato in lungo e in largo il territorio periferico.
A breve in aula il regolamento per gli scarichi ed i prelievi di acqua
Periferie, tramonta il fai da te
Una direttiva che interessa 30 mila persone
14 Luglio 2014
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