Il capitolo riguardante le Finanze dell’ente comunale di piazza Roma rischia di collassare. Troppi i nodi irrisolti ad oggi a tutto danno della macchina amministrativa corre il pericolo grave di ritrovarsi in panne. Ancora da sciogliere le opere di urbanizzazione nelle periferie, i regolamenti per le imposte e i trasferimenti alle municipalizzate. Senza contare che non c’è ancora una figura, quella dell’assessore al Bilancio, a comandare una nave rimasta per troppo tempo senza timoniere. “Molte le questioni sul versante finanziario irrisolte in vista del bilancio di previsione 2014 – attacca il gruppo di opposizione del centrosinistra formato da Vincenzo Giovannini, Monica Tomassetti del Pd e Carmen Porcelli di Sel – questioni che non possono attendere oltre per la mancanza dell’assessorato alle finanze, posto ancora vacante dopo le dimissioni dell’assessore Chiusolo. In primis la vicenda dei lavori pubblici relativi alla realizzazione delle opere di urbanizzazione nella vasta periferia apriliana. Ad oggi, nonostante il termine fissato al 30 settembre, ancora non risulta adottato il piano delle opere triennali dei lavori pubblici per l’anno 2014, con la conseguente incertezza sia sulle opere da realizzare che sulle risorse disponibili. Da definire, inoltre, i regolamenti relativi alla nuova Imposta Unica Comunale con la conseguente individuazione delle esenzioni ed agevolazioni da riconoscere alle fasce più deboli della nostra città. Da risolvere ancora la questione inerente alla nuova imposta sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani da applicare alle famiglie ed alle imprese particolarmente colpite dal precedente prelievo della Tares. Delicate sono pure le decisioni da adottare sul versante dei trasferimenti all’Azienda Speciale Multiservizi e alla Progetto Ambiente, delle quali non c’è traccia alcuna dei relativi bilanci di previsione 2014 e da cui dipendono oltre 6 milioni di euro di euro di trasferimenti per la prima e ben 12 milioni di euro di tasse per la seconda a cui andrà l’intero gettito derivante dalla nuova Tari (il nuovo prelievo per i rifiuti urbani). Molte le situazioni, dunque, da affrontare non solo sul versante puramente contabile, ma anche se non soprattutto su quello politico con importanti ricadute sull’intera città. Tutto ciò non può attendere oltre perché la macchina comunale risulta fortemente danneggiata dall’immobilismo dell’attuale amministrazione Terra”.