Chiuso il congresso l’area dei “civatiani” passa alle vie di fatto e torna ad attaccare la dirigenza del partito di centrosinistra. Tema del contendere la questione degli affitti comunali e la mancata firma da parte del consigliere comunale del Pd, Vincenzo Giovannini, sull’esposto alla procura della Repubblica di Latina circa i rapporti tra Comune di Aprilia ed Est Capital, società proprietaria dei locali di piazza dei Bersaglieri. Il portavoce provinciale dell’area Civati del Pd, Vincenzo Castrillo, chiede chiarezza in merito all’atteggiamento di Giovannini. L’esposto è stato sottoscritto da ben otto consiglieri di opposizione e non da Giovannini. “Senza entrare nel merito dell’esposto – spiega Vincenzo Castrillo – prima di tutto vorremo capire i motivi per i quali il capogruppo del Pd non ha firmato l’esposto. E’ l’unico dell’opposizione che risulta non aver firmato. Questa mancata firma ci conferma che il gruppo consiliare è spaccato. Una conferma appunto, di ciò che sappiamo da diverso tempo. Molte volte abbiamo visto interrogazioni firmate dal consigliere Monica Tomassetti spesso insieme a Carmen Porcelli, senza la firma del capogruppo Vincenzo Giovannini. La spaccatura del gruppo consiliare impone una riflessione seria all’interno del partito. La seconda domanda riguarda il metodo. Perché non si è portato l’argomento in discussione negli organi deputati del partito? Perché il consigliere Tomassetti invece di firmare l’esposto o il capogruppo Giovannini invece di non firmarlo, non hanno ritenuto opportuno spiegarci le loro ragioni e cercare di trovare una sintesi unitaria all’interno del partito? Chiediamo che a queste domande si risponda nel partito. E’ qui che si entrerà anche nel merito dei contenuti dell’esposto”.
Nel mirino di Castrillo le scelte del gruppo consiliare sul caso Est capital
Pd, i civatiani contro la dirigenza del partito
Ad una settimana dal congresso riprendono a soffiare i venti di guerra
19 Maggio 2014
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