POLITICA

La notizia questa mattina durante la commissione Lavori Pubblici

Non ci sono i soldi, molte opere pubbliche slittano al prossimo anno

Bafundi: operato negativo. La Pegna: un piano per le emergenze

Lavori pubblici targati 2015 spostati alla prossima annualità. Il motivo? L’amministrazione comunale non ha soldi per sostenere i costi delle opere. La notizia arriva direttamente dalla commissione Lavori pubblici andata in scena questa mattina. “Non è un dramma, rassicura l’assessore al ramo Spallacci, per mancanza di fondi abbiamo spostato il 35-40% delle opere alla prossima annualità. Purtroppo, a causa del perdurare stato di crisi generale, è entrata meno Bucalossi di quella preventivata e non riusciamo a finanziare tutte le opere messe in programma”. I Comuni finanziano le opere pubbliche con le entrate della legge 10, con l’accensione di mutui e con finanziamenti regionali, nazionali ed europei. La Bucalossi, come già detto, è in caduta libera, dagli enti sovracomunali oltre ai soldi del Plus non è arrivato nulla. Così la maggioranza ha deciso di spostare alcune opere alle prossime annualità. L’opposizione però non ha ben digerito le giustificazioni della squadra di Terra. “I vostri risultati negativi sono evidenti proprio sui lavori pubblici e sui servizi, attacca Gianni Bafundi, oggi non avete i soldi per fare i lavori mentre ieri avete sbagliato le previsioni. Le opere che state facendo sono finanziate da altri enti, questo Comune non finanzia nulla. State prendendo in giro i cittadini”. “Si poteva intervenire meglio, ha aggiunto Vincenzo La Pegna, vista la carenza di denaro bisognava scrivere un piano di intervento in base alle priorità del territorio. Risanamento periferico e allagamenti in centro quando piove sono due esempi troppo evidenti per non citarli. Si poteva intervenire meglio sulle emergenze. L’amministrazione ha inaugurato diverse prime pietre e le opere non le vediamo. A forza di prime pietre forse tra decenni qualche opera la vedremo. Vanno cambiate le regole relative alle concessioni, le opere di compensazioni vanno tutelate”.
“La coperta è sempre più corta, difende la maggioranza il consigliere Tumeo, possiamo andare in Europa a prendere dei fondi anche se per alcune questioni come il risanamento delle periferie abbiamo un’eredità pesante da gestire. Un’eredità di immobilismo da parte delle precedenti amministrazioni comunali”.

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