POLITICA

L'intervento del consigliere comunale di Italia Viva Vincenzo Giovannini

“NO alla DISCARICA AD APRILIA, non siamo la pattumiera né della Provincia né di Roma”

APRILIA – “NO alla discarica ad Aprilia”. Italia Viva, attraverso il suo consigliere comunale apriliano Vincenzo Giovannini (ex Pd) torna ad affrontare il problema della discarica di servizio, vicenda che si sta discutendo in provincia di Latina con tutti i sindaci per l’individuazione di un’area che ospiti l’impianto al fine di chiudere il ciclo dei rifiuti nel territorio pontino.

“Riteniamo – attacca Giovannini – che prima di prendere questa decisione si debba prentendere, dalla Regione Lazio, che Roma realizzi impianti di trattamento con chiusura del ciclo dei rifiuti nell’area di appartenenza della propria ATO e solo dopo si può aprire una discussione sulla nostra provincia già fortemente penalizzata da tale mancanza che di fatto impone una servitù al nostro territorio che riceve una parte molta sostanziosa dei loro rifiuti.

Adottando il concetto di “economia circolare a rifiuti zero” previsto nel piano regionale non comprendiamo la scelta di dover forzatamente individuare un sito per la discarica di servizio nella provincia di latina, anzi crediamo che la stessa si possa scongiurare.

Comunque riteniamo che l’area nord della provincia, in cui gravita la già discarica di borgo montello con un peso ambientale enorme, subisce una forte servitù per la presenza di vari impianti di trattamento, tutti ubicati sul territorio di aprilia, con quantitativi autorizzati pari al doppio di tutta la produzione di rifiuti provinciali, non può assolutamente essere presa in considerazione.

Basti pensare alla Rida Ambiente che gestisce un’impianto di trattamento meccanico biologico e produzione di CDR per un quantitativo autorizzato di 409 mila tonnellate annue e ai due impianti di compostaggio, il primo (Acea ex kyklos) autorizzato per il trattamento di 132 mila tonnellate annue ed il secondo (self garden) con 55 mila tonnellate annue.

Per quanto sopra, vista la presenza dei suddetti impianti nonché anche di numerose industrie insalubri a rischio rilevante, e considerando tutte le criticità che sono emerse dal recente studio epidemiologico presentato dal Comune di Aprilia, siamo convinti che Aprilia e tutta l’area nord dela provincia non possa più ospitare impianti di servizio né accettare qualsiasi ipotesi di discarica.

Se qualcuno pensa che l’area nord di Latina debba diventare la pattumiera provinciale o peggio dell’area romana, sappia che troverà una dura opposizione da parte nostra e che, se necessario, ci mobiliteremo al fine di tutelare un territorio, che ancora presenta eccellenze agricole nonché falde e sorgenti da tutelare, nella certezza che le varie associazioni ambientaliste e comitati di quartiere parteciperanno mantenendo alto interesse sulla vicenda.

A tal fine saremo presenti alla rinuione dei sindaci che si terrà in provincia il 16 gennaio per far sentire la nostra voce”

 

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