POLITICA

Dura risposta delle sette liste che compongono la maggioranza civica di Antonio Terra

“Nessuna Aser 2, non tradiamo il programma”

"La gestione dei tributi rimarrà pubblica. Il nostro obiettivo è combattere l'evasione"

“Non c’è in atto alcuna privatizzazione della gestione dei tributi. La riscossione resta pubblica a tutti gli effetti, a partire dai versamenti dei cittadini che pagano le tasse sui conti correnti intestati al Comune”. Le liste civiche che compongono la maggioranza di Antonio Terra, Forum per Aprilia, Terzo Polo, Aprilia domani, Rete dei Cittadini, L’altra faccia della politica, insieme per Aprilia e Unione Civica, respingono le accuse arrivate dai banchi delle opposizioni in merito all’affidamento ai privati della cosiddetta riscossione coattiva dell’evaso. Una difesa netta dell’operato dell’esecutivo che tende a smentire ogni possibile deriva privatistica della gestione dei tributi. “Le polemiche di questi giorni sono pretestuose – spiegano i capigruppo delle sette liste Michela Biolcati Rinaldi, Pasquale De Maio, Alessandro D’Alessandro, Luana Caporaso, Ornella Pistolesi, Renzo Caissutti e Giovanni Martelli – noi non tradiamo il programma elettorale. Non ripeteremo di certo la follia dell’Aser. Oltre alla riscossione ordinaria resta pubblica anche l’attività di accertamento dell’evaso, conformemente ai principi statutari dell’ente. Ciò che esternalizziamo è il servizio legato alle attività giuridico-amministrative della riscossione coattiva (ad esempio, le ingiunzioni, le procedure esecutive ed il contenzioso), i cui versamenti verranno comunque effettuati su conti correnti comunali. Non ci sarà, in questo, nessun aggio a carico del cittadino oltre alla tassa o imposta dovuta. I versamenti saranno effettuati su conti correnti comunali e l’ente pubblico verserà alla società affidataria del servizio il dovuto in base a quanto effettivamente incassato, previa un’attenta verifica del lavoro svolto”. “Le differenze rispetto alla gestione Aser – continuano gli esponenti della maggioranza – sono evidenti. Abbiamo assunto un gravoso impegno politico, quello di combattere l’evasione tributaria, assumendoci la responsabilità di garantire le entrate altrimenti a rischio prescrizione; un rischio che comporterebbe un grave ammanco di denaro pubblico, sicuramente oggetto di successive verifiche della Corte dei Conti e probabili tagli dei servizi al cittadino. Questo, ovviamente, in spregio ai cittadini onesti che pagano le tasse”.

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