“Serve una mappatura elettromagnetica dell’intero territorio cittadino”. A chiederlo a gran voce sono i Grllini Apriliani che tornano a parlare delle numerose antenne spuntate nelle ultime settimane in città. “Si è discusso molto, ma mai troppo, dell’antenna di via della Margherite e di quella di viale Europa – spiega Andrea Ragusa – ma mai delle altre sparse sul territorio comunale come quella sulla via Pontina, di fronte al centro commerciale Aprilia 2, a poca distanza da due case di cura, o di quelle installate presso il campo sportivo cittadino, anch’esse a brevissima distanza, in questo caso da una scuola, il Liceo Meucci, o ancora di quella sulla complanare della Pontina nel quartiere Montarelli anche questa a distanza molto ravvicinata ad una scuola materna ed elementare o di quelle sopra il Palazzo di Vetro, vicine a due scuole oltre che agli ambulatori della Asl. Nelle vicinanze della scuola Montarelli vi è anche la presenza di un elettrodotto, che come tutti gli elettrodotti, produce solamente un campo magnetico, che si attenua molto rapidamente con la distanza, ma che non viene schermato da edifici e alberature e che a nostro avviso andrebbe monitorato anche’sso in base a quel Principio di precauzione previsto anche dalla Comunità Europea. Vale, comunque, in proposito, ricordare che il Regolamento Comunale del 2011 classifica come aree sensibili le case di riposo, gli ospedali, le strutture sanitarie, le scuole, comprese tutte le relative pertinenze e gli edifici di culto e prevede, nel caso di installazione di impianti ad una distanza inferiore ai 200 metri un monitoraggio continuo delle emissioni o attraverso l’istallazione di una stazione di rilevamento fissa o tramite lo possibilità di accedere agli spazi in maniera autonoma con propria strumentazione portatile. Tutto questo pare che non avvenga. Inoltre sembra che non sia stato fornito neanche il parere dell’Arpa. A questa amministrazione chiediamo che fine abbiano fatto i proventi derivati dalla concessione degli spazi pubblici (Palazzo di Vetro, serbatoio pensile Parco Manaresi) che sarebbero dovuti servire per interventi destinati al miglioramento dell’ambiente e per il miglioramento delle condizioni derivanti dalle emissioni elettromagnetiche e per il piano di mappatura delle emissioni elettromagnetiche dell’intero territorio comunale che sarebbe stato propedeutico alla pianificazione per la razionalizzazione degli impianti e per l’adeguamento di eventuali zone che risultassero fuori norma. Vogliamo far notare che mentre ad Aprilia continuano a sorgere nuove antenne come funghi, in altre parti d’Italia, come per esempio il comune di Bologna, sono stati istituiti i Tavoli di Programmazione Partecipata nati per iniziativa del comune stesso finalizzati a promuovere il confronto e il dialogo tra le parti coinvolte nella scelta dei luoghi su cui installare le antenne della telefonia. Ai vari tavoli hanno preso parte oltre che l’assessore competente anche i tecnici del Comune, di ARPA e Asl, gestori dei servizi di telefonia, Quartieri, comitati e cittadini per rendere piu trasparente il percorso che porta all’installazione delle antenne telefoniche”.
La richiesta è dei Grillini Apriliani che tornano sulla questione delle antenne di telefonia mobile
“Una mappatura elettromagnetica di Aprilia”
Ragusa:"Il comune promuova tavoli di confronto tra cittadini, gestori, Asl ed Arpa"
7 Maggio 2014
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