POLITICA

Nota stampa del gruppo FuturAprilia sulla vicenda del Teatro Europa

Il Teatro Europa finisce ai privati, pioggia di critiche sul sindaco Terra e l’amministrazione comunale

"Dal sindaco Terra giustificazioni che dimostrano la mancanza di volontà"

Aprilia – Le spiegazioni del Sindaco relativamente alla mancata presentazione di una proposta di acquisto per il Teatro Europa rasentano il ridicolo e ci confermano la precisa volontà dell’amministrazione di non tutelare uno dei pochi “simboli” di Aprilia e di ritenere il cinema e la cultura in generale un orpello di cui fare volentieri a meno. Il Sindaco infatti dà una serie di giustificazioni, che crediamo meritino la giusta attenzione. Fa sapere, innanzitutto, che il Teatro Europa ha potuto essere acquisito da un privato anziché dal Comune per (udite udite!) problemi burocratici: l’impossibilità cioè di convocare in tempi brevi un consiglio comunale per dare il mandato a presentare una proposta di acquisto. Tuttavia, l’asta dell’aggiudicazione è stata convocata all’inizio di maggio. I tempi per convocare un Consiglio comunale c’erano quindi tutti. Non si è ritenuto di farlo, che è ben diverso.Il Sindaco parla inoltre dell’impossibilità di reperire le risorse necessarie. Che reperire risorse sia cosa non facile è fuor di dubbio. Ma dipende dalle priorità e dalle capacità, che determinano come si spende e per che cosa. Basti pensare che solo pochi mesi fa, la nostra amministrazione ha contratto debiti fuori bilancio per 270 mila euro per un rifacimento parziale e malfatto di alcune strade (peraltro già nuovamente in pessime condizioni). Va inoltre ricordato che la vicenda del Teatro Europa è in essere da diversi anni, non nasce due mesi fa. Insieme ad altre unità immobiliari è stato pignorato e quindi avviato all’asta. La perizia del tribunale ne quantificava il valore commerciale ad 1 milione e 850 mila euro. Ci sono state già diverse aste (andate deserte) sino all’ultima convocata all’inizio di maggio con una base d’asta per l’acquisizione di 529 mila euro. Un prezzo quindi ghiotto, perché molto inferiore al valore di mercato. Ciò non bastasse, già da diversi mesi prima molte associazioni sollecitavano il comune per l’acquisizione, e quindi ci chiediamo:a) perché non si è previsto un capitolo di spesa nel bilancio preventivo 2019?b) oltre che un problema culturale e sociale non sarebbe stato un buon investimento acquisire qualcosa ad un quarto del suo valore di mercato? Infine, va considerato che l’impegno di spesa immediato non avrebbe superato i 50 mila euro e che il resto si sarebbe dovuto versare a novembre prossimo, quindi ben oltre il mese di settembre quando – secondo le dichiarazioni rese dallo stesso Sindaco – tali risorse si sarebbero trovate. Ci sembra che il sindaco nel tentativo di mettere una toppa stia allargando il buco. Non ci meraviglierebbe se fra un po’ di tempo tra il tabaccaio e il bar di corso Giovanni XXIII sorgesse un nuovo esercizio commerciale e che sul teatro fiorisse un nuovo bel palazzo, magari con un piccolo teatro parrocchiale ( senza nulla togliere alle parrocchie) che il sindaco inaugurerà (alle inaugurazioni siamo del resto ben abituati) presentandolo come una grande vittoria contro “cattivi speculatori”. Dalla deriva culturale alle ondate di immondizia, è purtroppo l’andamento lento e galleggiante di questa amministrazione che fa affondare Aprilia.

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