POLITICA

Il consiglio comunale contrario alla variante Asi

Il Consiglio Comunale di Aprilia contrario alla variante Asi. Marchitti: basta consumo del territorio

Marchitti: Vengano in audizione a spiegarci i motivi di questo atto scellerato

APRILIA – Una variante che non piace al Consiglio comunale di Aprilia, alla maggioranza Terra e soprattutto al consigliere comunale Vittorio Marchitti. Il no è stato ribadito questo pomeriggio in aula dall’intera assise durante la sessione dedicata alle osservazioni all’atto del consorzio industriale.  “Il vero rischio di nuovo consumo di suolo sta nella proposta di variante del consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina osteggiata anche dagli industriali stessi, lo aveva detto pochi giorni fa in commissione e lo ha ribadito nel Consiglio comunale di poche ore fa chiamato alle osservazioni al progetto targato Asi.   “Altri 120 ettari del nostro territorio  rischiano di essere compromessi anziché recuperare i migliaia di mq abbandonati che già abbiamo disseminati nelle zone produttive e che necessitano di nuovi strumenti urbanistici, primo ma non unico, l’applicazione delle legge sulla rigenerazione urbana. Il cda dell’Asi viene eletto dai Comuni e deve rappresentare le istanze di quest’ultimi,  chiediamo un’audizione dentro questa aula da parte dei rappresentanti del consorzio. In questa sede non faremo un intervento politico ma entreremo nel merito e chiederemo spiegazioni circa l’obiettivo dell’atto che secondo noi rappresenta un vero e proprio stupro del territorio apriliano.  Da tempo stiamo smontando questa variante e qualcuno è tenuto a darci risposte. Oggi ci troviamo una situazione parzialmente modificata e una sorta di ricamo certosino più che ad una riduzione del Piano. Come a dire si abbiamo spostato qualcosa ma di fatto stiamo parlando di 120 ettari. Questo strumento dovrebbe guardare allo sviluppo industriale del territorio invece a pere nostro non risponde a questa esigenza.  Ricordiamo che  molti industriali si sono ritrovati inseriti nella variante senza neanche saperlo. In commissione abbiamo anche chiesto un’assemblea dei soci per aprire una finestra di dialogo. Mi auguro che il Consorzio abbia voglia di confrontarsi con noi, vogliamo allontanare i dubbi su possibili speculazioni edilizie e chiarire ogni aspetto su un atto calato dall’alto e che non risponde alle esigenze del Comune e dei cittadini di Aprilia. Questo territorio ha già subito molto e la variante in oggetto sarebbe la pietra tombale su uno sviluppo equilibrato oltre a non rappresentare quel volano che ci si attenderebbe per il settore industriale. Dobbiamo invece recuperare il territorio, dobbiamo recuperare l’esistente ce lo chiedono cittadini, artigiani ed imprenditori e a fronte di questo qualcuno ci presenta un atto che un bambino avrebbe disegnato meglio. Si tratta di un vero e proprio affronto per questo territorio”. Un atto quello del consorzio Asi che per la maggioranza Terra è stato redatto senza la concertazione con il territorio. E’ impossibile che l’assemblea dei soci, hanno ribadito tutti gli altri gruppi politici, vari atti senza il confronto con le amministrazioni. La competenza urbanistica in questi casi è della Regione Lazio. Non c’è nessuna ragione per aumentare la competenza dell’Asi. Sono molte le aree industriali dismesse, questo atto va respinto”.

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