POLITICA

Il sindaco pometino Zuccalà ha scritto una lettera al prefetto Basilone sollecitando un incontro istituzionale sul caso

“Il campo nomadi di Castel Romano mette a rischio la sicurezza dei cittadini di Pomezia”

"Rapine agli automobilisti, aggressioni, roghi tossici e degrado generalizzato"

Pomezia Campo nomadi di Castel Romano, il Sindaco Zuccalà scrive al Prefetto Basilone.
Atti vandalici, rapine agli automobilisti, aggressioni sui mezzi pubblici, roghi tossici e degrado generalizzato al campo nomadi di Castel Romano. Sono queste le motivazioni al centro della richiesta urgente inviata dal Sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà al Prefetto di Roma Paola Basilone con la quale si sollecita un incontro tra istituzioni e un’azione coordinata con tutte le autorità preposte.
“Ricevo numerose segnalazioni dai miei concittadini che quotidianamente percorrono una delle vie più trafficate e pericolose d’Italia, la via Pontina, e sono testimoni di quanto accade – si legge nella nota – Si riscontrano inoltre molteplici difficoltà negli interventi delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco, chiamati ormai quotidianamente ad intervenire per lo spegnimento dei roghi tossici all’interno del campo, mettendo a rischio la loro incolumità non tanto per l’intervento di spegnimento ma per la gestione delle persone interne che rendono difficoltosi gli interventi”.
“Siamo molto preoccupati – spiega il Primo Cittadino – Come Comune non abbiamo alcuna autorità né competenza per intervenire, ma la prossimità con il campo nomadi in questione ci chiama in causa in merito alla sicurezza e all’incolumità dei nostri concittadini”.

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