POLITICA

Nota stampa di Grillini Apriliani e Cittadini PentastellatI

Grillini Apriliani e Cittadini Pentastellati: paghi chi può

Aprilia – Mentre giungono notizie confortanti sui fondi, si parla di 877.049 €, stanziati da Palazzo Chigi e dalla Regione Lazio, che arriveranno ad Aprilia a sostegno del disagio provocato dalla pandemia, il sindaco di Aprilia e la sua maggioranza chiedono agli apriliani, a chi può, di pagare la TARI in una unica rata, annunciando contestualmente di voler essere da esempio contribuendo in questa forma, loro amministratori per primi.

Troviamo che questo sia un bellissimo gesto, l’atteggiamento giusto da tenere in momenti di crisi come questo da parte di chi amministra una comunità e perché no anche dell’opposizione, pronta a collaborare e ad offrire il proprio supporto, ma non troviamo giusto invece che chi governa da dieci anni questa città ed ha grandissime, enormi responsabilità nella pessima gestione economica si nasconda invece dietro ad un dito e cerchi di condividere colpe che sono tutte ascrivibili a chi amministra. Va bene gestire l’emergenza, ma non le responsabilità.

La riscossione rispetto agli accertamenti effettuati sui tributi è in percentuale ancora bassa, ma cosa è stato fatto a livello finanziario e cosa si intende fare oltre a chiedere ai soliti noti in termini di pagamenti?

Ad esempio ci sono da riscuotere dal gestore del TMB circa 8 milioni di euro, l’Amministrazione ha anche conferito ad un tecnico esterno l’incarico per stabilire esattamente quanto è il dovuto, dimostrando di esigere quella somma, ma nei fatti, concretamente cosa ha fatto per ottenerla, e non da oggi bensì da quattro anni a questa parte?

Più volte il sindaco ha affermato, questo negli ultimi anni, che si sarebbe attivato per riscuotere gli introiti relativi alle polizze fideiussorie legate all’urbanistica: è lecito chiedere a quanto ammonta l’incasso? Purtroppo temiamo si sia trattato di proclami e in questi anni abbiamo assistito a troppe notizie sensazionalistiche per prenderle per vere. Un esempio? Malgrado siano stati nominati degli ispettori ambientali, quali e quante segnalazioni, relative a violazioni ambientali o a conferimenti errati, sono state rappresentate? Quante di queste sono state trasformate in sanzioni e su quale capitolo di bilancio sono state eventualmente versate?

Del resto non serve avere tante risposte – semmai dovessero arrivare vista l’allergia conclamata alle domande di cui soffrono il sindaco e la sua maggioranza – perché sul fronte della gestione l’esito fallimentare sembra acclarato; ad esempio, per quanto riguarda il tema delle spese legali pensiamo alle controverse vicende che hanno riguardato gli espropri, la gestione dei contenziosi in generale ed eventuali cartelle esattoriali a carico dell’ente, nonché alcuni decreti ingiuntivi, non ci sono sufficienti elementi per confermare ciò che da tempo si teme, ovvero, che ci troviamo alla canna del gas finanziariamente parlando? Viene fatto un monitoraggio completo del contenzioso? Si interviene per evitare ulteriori ed inutili sprechi di risorse?

A questa domanda vorremmo rispondere noi portando solo un dato: malgrado il lockdown fosse già in corso, il comune di Aprilia ha stanziato, con la determina numero 217 del 3 marzo, 29.000 € per il pagamento degli scrutatori, mentre con la determinazione numero 245, si è stanziata la somma per l’acquisto del materiale di cancelleria e l’occorrente necessario per lo svolgimento della consultazione, circa 20.000 €, e tutto ciò dopo che erano state prodotte ed inviate dalla Prefettura di Latina le circolari con le quali si comunicava la sospensione del referendum e la possibilità di rimborsare le somme stanziate. Insomma, ci vuole una bella faccia tosta a chiedere ai cittadini un sacrificio quando il bell’esempio, semmai, dovrebbe arrivare prima da chi chiede il sacrificio!

Grillini Apriliani e Cittadini Pentastellati

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