Aprilia – “La gestione della Festa del Patrono non è un semplice bando pubblico da assegnare al miglior offerente su carta. È l’anima della comunità, il momento in cui la città si riconosce nella propria storia e nelle proprie tradizioni. Affidare l’organizzazione di un evento così identitario a soggetti del tutto estranei al tessuto cittadino significa non comprendere il valore e la delicatezza di questa manifestazione”.
Il gruppo l’Altra Faccia della Politica interviene sull’evento cittadino di settembre dedicato al protettore della città. Lo fa con una dura reprimenda nei confronti dell’ente e dell’organizzazione in atto.
“Il risultato di questa scelta, scrivono, è sotto gli occhi di tutti. Oltre a rappresentare una mancanza di rispetto verso l’orgoglio della nostra città, questa decisione ha messo in seria difficoltà chi partecipa e lavora quotidianamente per il territorio. La mancanza di adeguate competenze da parte di chi ha vinto il bando ha evidenziato una gestione approssimativa, poco professionale e profondamente dannosa. Di fronte a una linea organizzativa così inadeguata, la reazione più dignitosa sarebbe stata un fermo rifiuto a collaborare. Ma c’è di più: questa vicenda mostra chiaramente l’altra faccia della politica, che non si fa problemi a dividersi tra scelte amministrative incomprensibili e manifestazioni di solidarietà strumentali. Un’ampia parte politica ed esecutiva, infatti, sostiene e riconosce pienamente il valore dell’associazione “Il Mercatino ETS”, che per ben dieci anni, fino a ieri, ha garantito con successo e professionalità l’organizzazione della manifestazione, in particolare per quanto riguarda l’allestimento delle bancarelle. Risulta quindi del tutto incomprensibile il motivo per cui un’esperienza decennale come quella del Mercatino ETS sia stata ignorata e l’associazione non sia stata nemmeno contattata”.
“A rendere la situazione ancora più inaccettabile è la questione economica. Negli anni passati, l’associazione gestiva l’evento contenendo i costi al minimo per gli operatori: copriva le spese per l’occupazione del suolo pubblico e destinava l’eccedenza in beneficenza a favore della comunità. La nuova realtà subentrata ha invece richiesto rincari spropositati per le bancarelle, aumenti superiori al 100% (più del doppio rispetto al passato). La vera solidarietà verso gli ambulanti e le associazioni locali non si fa con i proclami a posteriori, ma tutelando chi da anni lavora con trasparenza, garantisce prezzi giusti e restituisce valore al sociale. La nostra città merita rispetto, competenza e una guida che sappia difendere e valorizzare chi questo territorio lo vive e lo sostiene davvero”.