POLITICA

Emergenza siccità, la Regione Lazio aumenta la quantità di carburante per gli agricoltori

APRILIA – Quella che stiamo vivendo è un’estate eccezionalmente arida, con picchi di caldo senza precedenti nella storia recente, terreni spaccati dalla grande sete, fiumi in secca, colture e allevamenti in sofferenza.

Per salvare le coltivazioni in sofferenza gli agricoltori sono stati costretti ad aumentare le ore di irrigazione aumentando così le spese aziendali e molti di loro si sono trovati ad aver terminato le scorte di carburante agricolo che ogni anno vengono assegnata ad ogni azienda.

Arriva adesso una buona notizia per gli agricoltori pontini dalla Regione Lazio.

Infatti, tenendo conto dell’eccezionale andamento climatico sfavorevole, che ha comportato per le aziende agricole maggiori consumi effettivi di carburante, l’Assessore all’Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio Enrica Onorati ha reso noto che è stato deciso di autorizzare una maggiorazione del 50% del quantitativo di carburante annuo per ettaro assegnato rispetto a quanto stabilito in via ordinaria per le tipologie di coltura dell’allegato 1 del Decreto del Mipaaf del 30 dicembre 2015 concernenti lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella selvicoltura e piscicoltura e nella florovivaistica, che richiedano lavorazioni nel secondo semestre del 2022.

L’atto comunicato al Ministero, reperibile sul canale agricoltura del sito regione.lazio.it e sul prossimo BURL, prevede che le ditte, per procedere all’assegnazione, dovranno comprovare di aver già ritirato il quantitativo di carburante annuo per ettaro assegnato secondo i valori tabellari stabiliti dal decreto ministeriale.

“Gli agricoltori apriliani – spiega il segretario del Pd Aprilia Alessandro Cosmi – potranno presentare richiesta di integrazione delle assegnazioni dei prodotti petroliferi tramite l’applicativo informatico attualmente in uso presso gli uffici UMA del Comune di Aprilia sito in piazza dei Bersaglieri entro e non oltre il 31 ottobre 2022”.

 

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