POLITICA

La nota dell'amministrazione comunale di Latina

Difficoltà con la differenziata a Latina: “servono più impianti e una riduzione dei rifiuti”

LATINA – I recenti problemi sulla raccolta della frazione cellulosica sul territorio del Comune di Latina, come noto determinati dalla chiusura di un impianto di recupero e dunque non addebitabili in alcun modo all’Azienda ABC, hanno messo ancora una volta in evidenza tutta la fragilità del sistema impiantistico regionale e nazionale a supporto delle raccolte differenziate.
“Ricordiamo – spiegano dal comune di Latina – sempre che la raccolta differenziata è uno strumento, non il fine. La raccolta differenziata dei rifiuti è infatti un metodo attraverso il quale i rifiuti vengono raccolti e “preparati” per il loro successivo avvio a recupero e riciclo. Trasformare la carta in carta, il vetro in vetro, i metalli in metalli, produrre ammendante organico, produrre energia dai rifiuti e così via, sono il vero fine, il reale obiettivo dell’economia circolare.

La crescente domanda di trattamento delle frazioni a recupero, proveniente anche dal comune di Latina che sta investendo tantissimo in modelli di raccolta differenziata spinta non trova però, al momento, una rete impiantistica regionale e nazionale adeguata ed in grado di assorbire gli enormi quantitativi di materiali che si andranno a intercettare. Non è solo la carenza di impianti di primo livello, quelli in cui i materiali vengono stoccati, ridotti di volume, privati delle impurezze ma anche, e soprattutto, degli impianti di trattamento e recupero, quelli in cui i materiali vengono avviati a riciclo e riutilizzo: le cartiere, le vetrerie, gli impianti di compostaggio, gli impianti di recupero energetico, ecc. La carenza dei secondi manda in crisi i primi e tutti e due mandano in difficoltà la filiera della raccolta differenziata e dell’avvio a recupero e, in ultima istanza, i Comuni e le loro Aziende. Prescindendo da problematiche sovranazionali, quali il blocco dei ritiri di materiali da parte dei Paesi emergenti come la Cina e l’Indonesia, dobbiamo chiederci cosa è necessario fare.

Innanzitutto, ridurre la produzione di rifiuti alla fonte. Questo dipende in gran parte da noi e dai nostri stili di vita e di consumo. Molto si è fatto ma tantissimo rimane da fare. Sarebbe auspicabile un intervento deciso dei consorzi di filiera aderenti al CONAI per incentivare il così detto “vuoto a rendere”, la GDA dovrebbe spingere con forza sui prodotti sfusi riducendo il più possibile i contenitori monouso, ecc. Il Comune di Latina è in prima linea su questo fronte ed ha dedicato tantissime energie, raccogliendo adesioni e condivisioni che fanno certamente ben sperare per l’immediato futuro.

In secondo luogo, occorre migliorare la qualità dei materiali raccolti per favorire il loro ritiro, per ridurre i costi di trattamento, per incentivarne il riutilizzo riducendo gli scarti. L’azienda
ABC ed il Comune di Latina, sposando il metodo di raccolta differenziata proposto dalla società trevigiana CONTARINA, hanno correttamente intrapreso questa strada. Contenitori di piccole
dimensioni assegnati ad ogni singola utenza, garantiranno riduzione della produzione dei rifiuti e innalzamento della qualità. La responsabilizzazione del produttore del rifiuto, attraverso
l’identificazione di ogni utenza con un codice univoco, garantirà la tracciabilità degli scarti prodotti e la possibilità di risalire agevolmente all’utente che non ha correttamente conferito il rifiuto.

Infine, occorre garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti con un sistema impiantistico adeguato e in grado, non solo di stoccare e nobilitare i materiali raccolti, ma di avviarli effettivamente a
recupero e riciclo. Qui il ruolo degli Enti sovracomunali è fondamentale. Le norme nazionali e le pianificazioni regionali devono avere il coraggio di indicare chiaramente quali impianti realizzare per rispondere alla crescente domanda di trattamento e non più limitarsi a fissare ambiziosi obiettivi di raccolta differenziata da raggiungere. I gestori pubblici possono fare la loro parte, soprattutto nell’apertura di nuovi impianti di primo livello, e ABC non si sottrarrà a fornire il suo contributo utilizzando il compendio impiantistico all’interno del quale opera prevedendo opere e impianti a servizio della raccolta differenziata. Ma il sistema impiantistico a supporto della filiera del riciclo è fatto anche di impianti di trattamento dei rifiuti quali i termovalorizzatori con recupero energetico, di impianti di compostaggio della frazione organica, di cartiere che utilizzino la carta da macero, di vetrerie che utilizzino il vetro da recupero,
di impianti che utilizzino i metalli provenienti dalle raccolte differenziate e così via.

Qui occorre un’azione forte da parte del decisore pubblico, che dovrà assumersi l’onere di indicare chiaramente quali impianti necessitano e dove è più corretto realizzarli. Ciò al fine di garantire l’avvio effettivo di un’economia circolare e la corretta gestione del ciclo dei rifiuti attraverso decisioni che potranno anche apparire impopolari ma che, alla lunga, garantiranno
il consenso dovuto a chi amministra correttamente la cosa pubblica. Ricordiamo alla cittadinanza che il servizio di ritiro di carta e cartone è comunque garantito. Comieco ha offerto la disponibilità di un impianto che si trova sulla Prenestina, nel comune di Monte Compatri. Si tratta di una soluzione momentanea necessaria per affrontare l’emergenza: l’impianto dista circa un’ora e mezza da Latina, non può essere quindi la soluzione definitiva”.

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