POLITICA

Intervento dell'’Associazione Democratici per Aprilia

Democratici per Aprilia: no a discariche, tuteliamo il territorio

APRILIA – L’Associazione Democratici per Aprilia nel prendere atto, con soddisfazione , del comunicato stampa a firma del segretario provinciale del PD, Claudio Moscardelli, in cui viene ribadito che sia la Città di Aprilia che il sito della Cogna vanno esclusi, “senza se e
senza ma” dall’elenco dei siti disponibili per lo stoccaggio dei rifiuti della frazione secca, esprime la certezza che tutte le forze politiche, sociali, ambientaliste e di ogni singolo cittadino di Aprilia sono sulla stessa linea.
Il comunicato ripercorre, con attenzione e cronologicamente, tutti i passaggi riguardanti l’esecuzione per la caratterizzazione del sito apriliano in discussione e di come si sia oggi arrivati ad ipotizzare, dietro una strumentale bonifica del sito da parte del privato, la realizzazione di un sito di stoccaggio a servizio, sia dell’ATO che di altre realtà (Roma in primo piano). Non vogliamo scendere nella ripetitività degli argomenti, scrive il presidnete del gruppo Gianfranco Caracciolo, ma vogliamo invitare i referenti istituzionali locali, il Sindaco e la Giunta in primo luogo, a ribadire in tutti i livelli di discussione (Provincia ed Assemblea dei sindaci e Regione) un forte diniego a tale ipotesi.
La situazione di Aprilia, dal punto di vista ambientale, è drammatica e non lo è da oggi; per oltre trent’anni si sono arrecati al nostro territorio danni incalcolabili che hanno avuto ed hanno una ricaduta non solo sull’aspetto ambientale (suolo, sottosuolo e falde acquifere sono al limite del disastro), ma anche sull’aspetto igienico–sanitario ed economico (agricoltura in primo piano) e, non è secondario, in un contesto di “ambito turistico”; la realizzazione di una discarica in quell’area, avrebbe pesanti ripercussioni verso i centri abitati limitrofi ( non solo apriliani) e maggiormente sull’indotto turistico balneare incidendo sia sulla qualità dei servizi (traffico in primo piano) che dell’aria.
La situazione del territorio apriliano ha bisogno, viceversa, di interventi che vadano nel senso opposto, al fine di porre rimedio ad una situazione sociale orami al limite:
– un numero considerevole di abitazioni che continuano a non scaricare nei depuratori o peggio a cielo aperto;
– decine di siti dismessi trasformati in discariche e/o “magazzini” di stoccaggio di rifiuti industriali e non (l’incendio della LAOS della scorsa estate ne è un esempio), posti a ridosso di centri abitati ma anche di attività industriali, con il concreto rischio di innescare delle vere e proprie bombe inquinanti per tutto l’ambiente circostante.
Siti industriali dismessi realizzati con i fondi della Cassa del Mezzogiorno, realizzati con una tecnologia adeguata ai tempi e un uso abbondante dell’amianto e che dopo la sua fine ( dal 1984 al 1992) mai sono stati bonificati ;
– ma soprattutto vogliamo porre l’attenzione su un drammatico aspetto, che in parte è conseguenza di quanto appena detto, Aprilia è la Città con la più alta percentuale di vittime di tumore di tutto il Lazio cosa, quest’ultima, per cui invitiamo tutte le istituzioni competenti, comunali e sanitarie a richiedere una seria indagine epidemiologica alla Regione Lazio;
– non ultima la beffa che si troverebbero a subire i cittadini di Aprilia che, dopo dieci anni di raccolta differenziata (sopportandone i relativi costi) con una percentuale che oggi è di oltre il 75%, si troverebbero a dover fare da pattumiera a realtà che non hanno dimostrato analogo rispetto per il loro ambiente.
Per questo la nostra Associazione rinnova l’invito all’Amministrazione comunale, per un maggiore contrasto a tale ipotesi ed a rivendicare (in rappresentanza dei suoi cittadini) un ruolo prioritario, su questo problema sociale; in coerenza con quanto recentemente stabilito con Delibera di Giunta comunale n. 37 del 25 febbraio u.s. (d’integrazione alla n. 23 sui PINQuA), con cui ha deciso di voler procedere alla realizzazione di una rete infrastrutturale pubblica, la dotazione di servizi pubblici e spazi collettivi per contribuire all’innalzamento del livello di qualità dell’abitare, proprio nell’ambito territoriale che interessa l’area – La Cogna e Crati -. Viceversa si corre il serio rischio di realizzare opere infrastrutturali che, paradossalmente, potrebbero andare a vantaggio di chi non ha intenzioni di tutela dell’ambiente ma solo dell’interesse privato. Aprilia e le sue periferie meritano rispetto e su questa strada condivideremo con convinzione tutte le azioni messe in atto per la difesa del nostro territorio”.

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