Cambiare verso anche ad Aprilia partendo dall’ottimo risultato raggiunto alle ultime elezioni europee. E’ questo, in sintesi, il pensiero della lista Democratici per Aprilia guidata da Omar Ruberti che dopo il lusinghiero 33 percento conquistato alle urne vuole cogliere l’occasione per una svolta interna capace di riportare il Pd apriliano alla vittoria politica. “Un risultato quello delle europee – spiega Ruberti – che mette senz’altro di buon umore ma non giustifica trionfalismi né facili esultanze. Da questi dati si evince innanzitutto che gli oltre 9 mila apriliani che hanno votato Pd lo hanno fatto aderendo ad una proposta politica nazionale: hanno convinto la concretezza e la pacatezza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha prevalso la speranza e lo sguardo al futuro sul disfattismo dai toni apocalittici e populisti del leader pentastellato. Che il risultato sia fortemente ancorato alle vicende nazionali è confermato dalla totale assenza di attività politica del Pd locale per questa competizione; le poche iniziative messe in campo avevano lo scopo di raccogliere preferenze per i singoli candidati e non per la proposta complessiva del Partito. Le preferenze espresse, però, sono state solamente il 22,89 percento di quelle possibili: il 77 percento di coloro che hanno votato il Pd ha voluto crocettare solo il simbolo. Con queste premesse si esprime comunque soddisfazione per il dato locale relativo alle preferenze: tutti i candidati sostenuti da “Democratici per Aprilia” sono stati eletti e in particolare David Sassoli ha totalizzato 1.118 preferenze essendo il candidato più votato, se si esclude la capolista Bonafé (1295), e ottenuto la riconferma come capo delegazione al Parlamento Europeo. Questi dati più che inorgoglire dovrebbero richiamare tutti i dirigenti del PD locale ad una grande riflessione e all’esercizio della massima responsabilità, quella di “cambiare verso” anche ad Aprilia. Tra i 9 mila che qualche giorno fa hanno votato Pd ce ne sono tantissimi che alle scorse amministrative lo hanno bocciato preferendogli altre proposte politiche, soprattutto di matrice civica. Questi elettori confermano di non essere ostili al Pd ma che non trovano corrispondenza tra la proposta nazionale e quella locale inchiodata ad uno striminzito 6,5 percento. La fase che si è aperta è troppo importante e non va sprecata: il PD apriliano deve ripensarsi e ritrovare grande coesione interna. L’indicazione giunge soprattutto dagli elettori, da quanti sperano nel Pd come risorsa per il Paese, ma anche dalla segreteria nazionale che ha archiviato il congresso e si appresta a vivere unitariamente la gestione del partito – facendo ricorso alle migliori energie, senza escludere nessuno – e la sfida del governo del Paese come del semestre europeo ormai alle porte. I cittadini non capirebbero scelte diverse e tornerebbero a punire con grande decisione il Pd. Auspichiamo che anche il Pd apriliano sia capace di scegliere la rotta vincente ed assumere lo spirito di questa fase per uscire dall’angolo e tornare a vincere davvero, non solo numericamente ma anche politicamente”.
L'analisi dell'esponente della lista Democratici per Aprilia sulle elezioni europee ed il partito locale
Cambiare verso anche ad Aprilia
Ruberti: "Il Pd apriliano cambi rotta per tornare alla vittoria politica"
31 Maggio 2014
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