Bufera sulla Tari. Continua il duello a distanza tra il sindaco Antonio Terra e l’opposizione di centrosinistra sui rincari della nuova tassa dei rifiuti. Gli aumenti che andranno a gravare sulla tasche degli apriliani dal dieci al quindici percento, secondo il primo cittadino sarebbero da ricondurre agli incrementi tariffari per il conferimento dei rifiuti alla Rida Ambiente, tariffe rimodulate da poco dalla regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti. Allo stesso tempo Terra ha respinto le accuse lanciate nei giorni scorsi dal centrosinistra definite “superficiali”. Analisi aspramente criticata da partito democratico e Sel che ha contestato sia l’operato dell’amministrazione sulla Tari, sia la spiegazione data dall’esecutivo agli aumenti che andranno a pesare sui contribuenti. “Era la prima commissione finanze – attaccano Carmen Porcelli di Sel e Vincenzo Giovannini e Monica Tomassetti del Pd – convocata alla presenza del neo assessore alle finanze Mastrofini, oramai oltre due mesi fa, e in quella sede presentammo tre proposte, tra cui due in materia di Tari. Oltre due mesi fa chiedemmo a gran voce, al fine di evitare aumenti indesiderati, soprattutto, per le attività produttive di discutere i costi della Progetto Ambiente da cui dipendono le tariffe Tari e l’istituzione di un tavolo di concertazione con le associazioni rappresentative delle imprese apriliane per trovare le soluzioni necessarie e per evitare quell’aggravio di costi che oggi le imprese sono chiamate a sostenere in relazione al nuovo tributo sui rifiuti. Da oltre due mesi le delibere sono lì ferme in commissioni senza che l’amministrazione decida sul merito. Da oltre due mesi, il sindaco Terra che oggi ci dice di essere superficiali perché non presentiamo nei giusti tempi le nostre proposte, deve decidere in merito a quei due atti”. ““Secondo il Piano Finanziario 2014 – concludono i tre esponenti del centrosinistra – i costi complessivi del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani da coprire con la Tari ammontano a ben 12 milioni e 715 mila e 882 euro laddove nel 2013 erano pari a 11 milioni e 353 mila e 336 euro con un aumento di euro 1 milione e 362 mila e 545 euro. Da questo incremento dipende la stangata Tari e la quota dovuta all’adeguamento della tariffa dovuta alla Rida Ambinete è di 680 mila euro che corrisponde a poco più del cinquanta percento. Il restante dipende da fattori comunali ovvero dall’aumento dei costi operativi di gestione ed in particolare dall’aumento dei costi della raccolta differenziata di ben 400 mila euro, dall’aumento di 100 mila euro dei costi di ammortamento ed infine da altri 200 mila euro di costi legati al ciclo dei rifiuti urbani indifferenziati”.
Continua lo scontro tra l'amministrazione e l'opposizione sui rincari della nuova tassa dei rifiuti
Aumenti Tari, il centrosinistra attacca Terra
Pd e Sel: "Mesi fa presentammo due mozioni proprio per evitare gli aggravi fiscali che peseranno sugli apriliani"
2 Giugno 2014
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