POLITICA

Dopo la Crimea e l'Ucraina, Vincenzo Avati torna in territorio ex sovietico

Un apriliano nella Duma russa

Il delegato della Dc presente al terzo forum internazionale sul dialogo parlamentare

Dopo Crimea e Ucraina anche la Russia. Vincenzo Avati, esponente apriliano della Democrazia cristiana torna negli ex territori sovietici in qualità di rappresentante politico italiano. Dopo aver supervisionato il referendum della Crimea come osservatore internazionale Avati si trova in Russia all’interno della Duma per partecipare al terzo forum parlamentare internazionale dedicato alle nuove dimensioni del dialogo parlamentare nella società contemporanea. A partecipare al convegno sono stati invitati parlamentari, scienziati ed esperti in materia, rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale dai diversi paesi del mondo. “Partecipo ai lavori come delegato italiano della Dc – spiega Vincenzo Avati in collegamento da Mosca – ma rappresento anche il nostro territorio. Si tratta di un momento importante per stringere relazioni politiche, sociali ed economiche dalle quali in futuro potrebbero nascere collaborazioni importanti”. Un confronto politico dunque di alto livello sulle minacce al diritto internazionale e agli istituti della collaborazione parlamentare. “Ho incontrato Naryhkin presidente della Duma dello stato dell’assemblea federale della federazione russa. Un momento emozionante dall’alto spessore umano e politico”. Dopo gli attriti delle scorse settimane la Russia dunque offre un terreno di dialogo e confronto internazionale. La città di Aprilia, nella persona di Vincenzo Avati, è testimone del convengo. Dopo aver visionato il referendum della Crimea questa volta l’ambasciatore apriliano si trova in Russia. “Parlerò del nostro territorio ai russi – confida Vincenzo Avati – cerchiamo di costruire un ponte tra noi e questi territori. Domani potrebbe diventare un’opportunità di crescita e sviluppo anche per la nostra zona pontina”.

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