POLITICA

APRILIA: PULIZIE, IL COMUNE ESTERNALIZZA IL SERVIZIO

APRILIA – Adesso ci siamo. Il comune di Aprilia è pronto per esternalizzare il servizio di pulizia degli immobili comunali che era in capo all’azienda speciale Multiservizi. L’indicazione arriva da lontano. Era il 2017 quando l’allora amministrazione a guida Terra, con una delibera di consiglio ad hoc, stabilì di procedere ad esternalizzare i servizi pubblici locali a rilevanza economica, come il servizio di pulizia, il servizio di gestione dei parcheggi ed il servizio cimiteriale, attraverso procedure ad evidenza pubblica che garantissero il mantenimento del livello occupazionale dei dipendenti dell’Asam. La delibera venne poi confermata dalla successiva amministrazione a guida Principi che chiariva anche quali immobili comunali dovessero rientrare nel servizio di pulizia, ossia la sede comunale di piazza Roma, gli uffici comunali di piazza dei Bersaglieri, la sede della biblioteca comunale di via Marconi, il comando di polizia locale di viale Europa, il polo CulturAprilia ed in mercato coperto di via Rossetti. Un anno fa, inoltre, l’amministrazione fu costretta ad annullare in autotutela il bando di gara per l’esternalizzazione del servizio che era stato indetto nel giugno del 2024. Una procedura che, tra l’altro, ha sempre incontrato forte resistenze da lavoratori e sigle sindacali. Nelle scorse ore è però arrivata una ulteriore accelerata con la proposta degli uffici e la successiva approvazione di aderire alla convenzione per l’affidamento dei servizi di pulizia e sanificazione, nonché del servizio di disinfestazione e derattizzazione per gli immobili e relative aree esterne afferenti ai comuni e alle province della regione Lazio (comuni del territorio Lazio sud) stipulata dalla città metropolitana di Roma capitale in qualità di soggetto aggregatore. “In relazione agli uffici pubblici – si legge nel documento – risulta doveroso intraprendere tutte le iniziative necessarie ad assicurarne la pulizia e la sanificazione, al fine di garantire lo svolgimento delle ordinarie attività, nonché ad assicurarne la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro”. Il servizio è stato quindi affidato all’impresa CNS, consorzio nazionale servizi società cooperativa per un importo di oltre 765mila euro più 168mila euro di Iva, per un totale di 949mila euro. La durata contrattuale del servizio è di tre anni, decorrenti dal primo gennaio scorso e fino al 31 dicembre 2028. Resta però il nodo dei lavoratori. Verranno assorbiti dalla nuova impresa come è sempre stato garantito dal comune e preteso dalle sigle sindacali?

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