POLITICA

Aprilia: Palazzetto dello Sport, anche la capienza diventa un rebus

APRILIA – Il palazzetto dello sport di Aprilia non sembra trovare pace. L’impianto, praticamente terminato da mesi dalla Sogeim, è al centro di una battaglia legale tra la società privata ed il comune di piazza Roma. Secondo il privato i lavori sono stati ultimati, compreso il sistema antincendio fondamentale per la sicurezza degli utenti, e l’ente comunale deve ora prendere in carica la struttura e iniziare a gestirla in maniera autonoma. Non la vede così l’amministrazione comunale. Secondo il comune di Aprilia, infatti, ci sarebbero dei problemi legati proprio al sistema antincendio, opere che non sarebbero state realizzate in modo conforme, convinzione rafforzata da una relazione dei vigili del fuoco in cui venivano evidenziate delle criticità e delle problematiche in merito proprio a quei lavori. Ne è nata quindi una battaglia legale arrivata prima al Tar e poi al consiglio di Stato. Finora le istanze presentate dalla Sogeim, in cui si chiedeva la presa in carico del palazzetto dello sport, sono state rigettate dagli organi giudiziari chiamati in causa. Si attende che il consiglio di Stato entri nel merito della questione. Ma mentre si cercano soluzioni per questa vicenda, nelle ultime ore sembra essere spuntato un altro “problema”. Un intoppo che è allo studio dell’amministrazione comunale. Qualcuno in comune, infatti, si è accorto che nell’ultima convenzione firmata tra l’ente di piazza Roma e la Sogeim, era prevista la realizzazione di un impianto da 1800 posti. Negli anni a seguire, quando i lavori di costruzione della struttura sono poi iniziati concretamente, la società privata, in accordo con l’allora amministrazione comunale guidata da Antonio Terra, concordarono di diminuire i posti per gli spettatori. Mille posti erano infatti ritenuti sufficienti per un palazzetto dello sport. Poi, se ci fosse stato bisogno di aumentarli, veniva previsto un eventuale ampliamento di ottocento posti. L’amministrazione Terra, attraverso una delibera comunale, accettò il piano di mille posti per l’impianto. Oggi il problema si pone sotto un’altra luce. Nel caso in cui il comune di Aprilia dovesse fare la presa in carica della struttura, dovrebbe probabilmente andare a modificare la convenzione originaria firmata con il privato che prevedeva 1800 posti a sedere. Oppure deve prima revocare la delibera dell’amministrazione Terra. E gli uffici competenti stanno studiando la situazione alla luce di questo ennesimo problema. Nel frattempo le settimane, i mesi passano ed il palazzetto dello sport di Aprilia sembra essere sempre più una vera e propria cattedrale nel deserto. Il rischio è che questa importante opera venga alla fine consegnata alla cittadinanza già rovinata e deteriorata dal tempo.

 

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