POLITICA

La nota di Sinistra Anticapitalista Aprilia

APRILIA: “La gestione del ciclo dei rifiuti deve tornare interamente pubblica”

APRILIA – “La gestione e lo smaltimento dei rifiuti deve tornare di competenza pubblica”. A chiederlo in una nota Sinistra Anticapitalista Aprilia.

“Ancora una volta il territorio di Aprilia si trova assoggettato a finte logiche emergenziali per quanto riguarda la questione rifiuti. E’ notizia di attualità l’ennesima emergenza rifiuti a Roma e l’utilizzo di impianti privati del territorio per smaltire la mole di rifiuti capitolini.

Anche questa volta è la Regione Lazio a guida Zingaretti (PD) ad individuare nella Rida Ambiente, con cui già è in essere un contratto per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati romani e di alcuni comuni della Regione, uno dei siti di stoccaggio rifiuti indifferenziati della Capitale. Scavalcando non solo i cittadini ma anche le volontà dei territori. Manca dunque una soluzione sistematica. La situazione romana conseguente all’incendio del Tmb Salaria per esempio è già gestita con un piano emergenza di Regione e Comune di Roma attraverso cui Ama dovrà ridistribuire i materiali negli impianti cittadini e regionali, dove già normalmente conferisce, con l’ipotesi di utilizzare in particolar modo i Tmb di Aprilia, di Viterbo e di Frosinone. Ad Aprilia l’amministrazione “sbandiera” la sua opposizione di facciata, come già nel passato contro AcquaLatina e Centrale turbogas-Sorgenia, ed intanto è prontissima ad accettare gli accordi. Il M5S si dichiara contro, ed ha anche fatto negli ultimi anni un lavoro sui rifiuti e contro la discarica a Montesole, però guida l’amministrazione capitolina che per la seconda volta ricorre a conferire rifiuti al TMB della Rida Ambiente ad Aprilia per fronte alle emergenze nello smaltimento dell’indifferenziato. Il PD si riscopre forza ecologista e di opposizione, ma guida l’amministrazione regionale che non solo ha autorizzato il TMB della RIDA Ambiente, in cui conferiscono, oltre Roma, anche 55 Comuni delle province di Latina e Roma, ma ha sottoscritto l’accordo per l’ulteriore smaltimento “emergenziale” di rifiuti capitolini.

In questa fase di transizione mentre si va verso una aumento della raccolta differenziata, che nel 2017 era nel nostro Comune , secondo i dati ISPRA, al 64,36% contro una media regionale del 45,71%( 43,,22 nella capitale), il problema resta la mancanza di una gestione centrale e pubblica dei rifiuti. Attraverso continue emergenze create ad arte segue interessi locali e/o dei privati, si cerca di far apparire come necessario ed indispensabile alla collettività ciò che in realtà è unicamente conveniente per qualcuno, e che tuttavia risulta inutile nonché dannoso alla cittadinanza stessa. Riteniamo che come in altri ambiti la deregolamentazione delocalizzazione e privatizzazione abbiano solamente costituito un impedimento per la fruizione dei servizi, assoggettati a logiche localistiche di mercato. Siamo per una seria gestione pubblica pianificata dei rifiuti che tenga conto delle esigenze dei territori. Tutto il ciclo dei rifiuti torni di esclusiva competenza pubblica. Si programmi completamente, su scala nazionale e regionale, non solo la gestione dello smaltimento e del deposito dei rifiuti, ma anche il ciclo produttivo e dei consumi. Si individuino siti adeguati che garantiscono la tutela della salute dei lavoratori e dei residenti dei territori interessati”.

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