POLITICA

Aprilia, i Consorzi: “Ferma la riqualificazione delle periferie, siamo delusi”

APRILIA – “La luna di miele col sindaco Principi è finita”. Sono delusi e amareggiati i rappresentanti delle periferie apriliane. Ad un anno dall’insediamento della nuova amministrazione di centrodestra, non vedono miglioramenti tangibili rispetto a quello che fu uno dei temi caldi dell’ultima campagna elettorale: il risanamento igienico-sanitario delle borgate di Aprilia. Nessun passo avanti trecentosessantacinque giorni dopo. Nessuna opera di rilievo conclusa o progettata per le periferie che lamentano ancora pesanti deficit e carenze nei servizi primari. Se possibile, in almeno due vicende, le cose sono addirittura peggiorate. Si perché il coordinamento dei consorzi, che ieri mattina ha incontrato il settore urbanistica dell’ente comunale di piazza Roma, evidenzia come i rapporti tra amministrazione e periferie si sia sfilacciato col passare dei mesi. “Purtroppo notiamo una totale mancanza di collaborazione da parte della maggioranza Principi – attacca il presidente del coordinamento dei consorzi Giancarlo Mulas – in un anno non siamo mai stati chiamati da nessuno. Abbiamo sempre dovuto chiedere noi un incontro per parlare dei temi che interessano le periferie apriliane. Non siamo stati neanche contattati quando sono sorti problemi ambientali come i diversi sversamenti verificatisi in questo anno in diverse aree periferiche della città. Non ci sentiamo considerati né ascoltati da chi dovrebbe lavorare proprio per i cittadini. Non c’è uno spirito di collaborazione”. Ma non è solo l’atteggiamento a deludere i rappresentanti delle borgate, ma anche la questione dell’ufficio Urpa, uno spazio che doveva essere aperto e dedicato proprio alle periferie della città e che oggi appare vuoto e dimenticato. “Da quando la dottoressa Scaraggi non c’è più – continua Mulas – in quell’ufficio non c’è mai nessuno. Eppure doveva essere uno strumento di collegamento tra il centro e le borgate apriliane. Dovevamo, anche noi del coordinamento del consorzio, lavorarci affinché potesse dare risposte immediate e concrete ai cittadini. Nulla di tutto questo. E’ completamente morto, un vero peccato”. Insomma, il clima non sembra essere dei migliori. Eppure si era partiti con tutte altre prospettive. In campagna elettorale la coalizione che supporta il sindaco Principi aveva promesso la nomina di un delegato alle periferie, una figura tra il politico ed il tecnico, che sapesse inquadrare velocemente le criticità, parlare con i residenti delle borgate e, magari, trovare soluzioni idonee anche attraverso il reperimento di fondi ad hoc da dirottare fuori dal centro urbano. Un’altra idea, rimasta al momento in potenza, era quella dell’istituzione delle consulte, tra cui una dedicata all’Ambiente. Anche in questo caso non ci sono grosse novità. Eppure le proposte da parte del coordinamento dei consorzi non mancano. Una, per esempio, riguarda la realizzazione di “depuratori di quartiere” in grado di servire meno di duemila persone. “Visto che è quasi impossibile realizzare opere pubbliche di un certo perso attraverso la legge 6 – spiega Mulas – abbiamo proposto diverse ipotesi di lavoro. Questa dei mini depuratori in grado di servire in consorzi secondo noi è assolutamente valida e prevede solo un piccolo costo per le famiglie, circa centocinquanta euro annue”. “Stiamo lavorando ad un ufficio intersettoriale tra urbanistica e lavori pubblici – replica l’assessore di riferimento Roberto Boi – i due settori, su questi temi, devono viaggiare insieme. Per quanto riguarda i depuratori di quartiere, essi possono anche essere finanziati dalla legge sei qualora si presentano dei progetti validi. E’ una idea che ci trova favorevoli anche se va studiata e approfondita”.

 

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