POLITICA

Aprilia: Doveva diventare un dormitorio per senzatetto, il comune vuole darlo ai privati

APRILIA – Doveva diventare un dormitorio per senzatetto. Una struttura dall’importante valore sociale che guardava ai più sfortunati, agli emarginati. Il progetto era stato presentato qualche anno fa dall’allora amministrazione Terra. Il piano prevedeva la demolizione del capannone, situato in una traversa di via dell’industria, nel cuore dell’area industriale di Aprilia, e la sua ricostruzione. La struttura era stata precedentemente confiscata alla criminalità organizzata e poi acquisita nel patrimonio dell’ente. E vista la cronica mancanza di spazi da destinare ai senzatetto presenti sul territorio comunale, che fino a pochi anni fa venivano ospitati durante i freddi mesi invernali, all’interno dell’autoparco di viale Europa, si decise di provare a realizzare lì un centro dedicato a chi una casa non l’aveva. Per farlo però serviva un finanziamento. L’amministrazione presentò quindi il progetto candidandosi ad un bando del ministero delle infrastrutture per il programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, il cosiddetto Pinqua. Tuttavia la proposta, che prevedeva una spesa di quasi 4 milioni di euro, non venne finanziata e di conseguenza il progetto del dormitorio per i senzatetto rimase solo sulla carta. In questi anni il capannone è rimasto completamente abbandonato a se stesso. Ancora oggi è in condizioni a dir poco pietose, come conferma l’erba altissima nel piazzale d’entrata. Pochi giorni fa, poi, l’amministrazione comunale guidata dalle commissarie straordinaria ha deciso di intervenire su questa vicenda cambiando strategia. In sostanza la commissione, attraverso una delibera di giunta, ha chiesto formalmente all’agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati l’autorizzazione per il cambio di destinazione d’uso del capannone: da scopo sociale a scopo di lucro. Una decisione che sicuramente farà discutere. Per l’ente però si tratta di una strada fattibile verso la riqualificazione dello stabile di via delle Industrie che da anni è totalmente dismesso. Anche perché “per l’amministrazione – si legge nell’atto firmato dalle commissarie – è risultato impossibile reperire nel proprio bilancio le somme da stanziare per consentire l’intervento di riqualificazione”. Se la proposta venisse accettata dall’agenzia dei beni confiscati, il comune di Aprilia predisporrebbe poi un bando di affidamento e gestione del capannone con una concessione onerosa ultradecennale, con il vincolo di reinvestimento degli utili per finalità sociali o istituzionali o, ancora, per la riqualificazione degli altri immobili già assegnati dalla medesima agenzia all’ente. Una proposta che strizza l’occhio ai privati che saranno poi chiamati, nel caso, a riqualificare lo stabile abbandonato.

@ RIPRODUZIONE RISERVATA