POLITICA

Aprilia: Comune condannato dal Garante della privacy, Baldo: “episodio gravissimo, le commissarie chiariscano”

APRILIA – Pochi giorni fa il comune di Aprilia è stato condannato al pagamento di una multa da 5mila euro inflitta dal garante per la privacy dopo che questo aveva evidenziato irregolarità nella gestione dei dati personali di un ex dipendente dell’azienda speciale Multiservizi. L’ex dipendente aveva inviato una lettera alla commissione straordinaria denunciando una “gestione folle e con toni mafiosi” dell’azienda. Ricevuta la pec, con la richiesta di incontro, essa sarebbe stata “inoltrata prima a due funzionari del comune e poi direttamente al collegio dei liquidatori dell’azienda speciale Multiservizi” che, il 22 luglio, hanno poi aperto un procedimento disciplinare nei confronti del dipendente terminato nel settembre successivo con il suo licenziamento per giusta causa. Il garante ha riconosciuto colpevole l’ente di piazza Roma per aver violato i principi di liceità, correttezza e trasparenza nei confronti dell’ex lavoratore dell’Asam. “ Si tratta di un episodio grave – commenta Edoardo Baldo segretario comunale di Fratelli d’Italia – dal momento che a causa di una disposizione impartita dalle tre commissarie sono stati lesi in un solo colpo il diritto al lavoro di un dipendente della Multiservizi, il diritto alla privacy e alla protezione dei dati personali di chi tenta di denunciare all’autorità sovraordinata presunte violazioni commesse sul posto di lavoro. Oggi, a distanza di mesi, il Comune di Aprilia riceve la condanna al pagamento di 5 mila euro da parte del Garante per la privacy, ricordando che si tratta di soldi versati dai cittadini di Aprilia e che vanno persi per l’inezia di qualcuno, riteniamo non sia neppure questa la parte più grave di questa assurda vicenda”. Per Fdi infatti è grave che la commissione straordinaria non abbia sentito il dovere di approfondire la vicenda ascoltando direttamente l’ex dipendente della municipalizzata del comune. “ Come è possibile che una commissione straordinaria – continua Baldo – che ad Aprilia riscontra una situazione tanto grave da meritare un’estensione del periodo di amministrazione commissariale, rinviando di mesi interi le elezioni amministrative, non abbia ritenuto opportuno convocare quel dipendente per chiedergli di chiarire e giustificare delle affermazioni tanto gravi? Come è possibile che il bisogno di trasparenza riguardi solo il denunciante e non la parte denunciata, anche alla luce delle tante ombre che in passato hanno aleggiato sulla municipalizzata? Quale dipendente comunale o affine domani, se dovesse riscontrare una grave inadempienza da parte di colleghi e superiori, sarebbe disposto a denunciare mettendo a rischio il proprio posto di lavoro?”.

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