“Il potenziamento della videosorveglianza è importante ma da solo non basta. Occorre chiedere agli organi competenti maggiore presenza sul territorio di forze dell’ordine”. L’appello arriva direttamente dalle consigliere del centrosinistra, Monica Tomassetti del partito democratico e Carmen Porcelli di Sel, rifondazione comunista e Primavera apriliana, che chiedono la costituzione dell’osservatorio sulla sicurezza deliberato otto mesi fa dal consiglio comunale ma non ancora attuato. “Troppe donne sono vittime di aggressioni a scopo estorsivo – dicono i due esponenti dell’opposizione – la percezione ad Aprilia è ai minimi termini. Nonostante siano trascorsi diversi mesi dal 12 settembre 2013, giorno in cui fu celebrato il consiglio comunale all’indomani del primo grave atto intimidatorio subito dall’ex assessore Antonio Chiusolo, ed approvata la mozione sull’ordine pubblico e la sicurezza, l’amministrazione comunale non ha provveduto a dare seguito ad uno dei punti caratterizzanti quel documento. Su proposta dell’opposizione era stato chiesto, ed ottenuto, di istituire un osservatorio comunale permanente per la legalità, espressione dell’associazionismo civile per la legalità, con funzioni di tipo consultivo, propositivo, ma anche di studio, ricerca, documentazione e monitoraggio dei fenomeni d’infiltrazione mafiosa e di illegalità presenti sul territorio e di coesione sociale a sostegno della legalità. In questi giorni in cui si susseguono numerose notizie di cronaca, prime fra tutte i numerosi atti di aggressione a scopo estorsivo perpetrati in luoghi pubblici e frequentati, le cui vittime prescelte sono state soprattutto donne, pongono la questione della sicurezza ai primi posti dell’agenda politica. La percezione della tranquillità e sicurezza collettiva è ridotta oggi ai minimi termini nella nostra città e non è solo riducibile agli atti gravi di cui sono rimasti vittime un ex assessore ed un consigliere comunale, in quest’ultimo caso ci riferiamo a Pasquale De Maio”. “Pur ritenendo che la costituzione dell’osservatorio non costituisca certamente un deterrente di tali atti criminosi – concludono Monica Tomassetti e Carmen Porcelli – ma sicuramente un segnale di partecipazione civile e condanna reale a certi atteggiamenti culturali di tipo criminale, riteniamo che sia opportuno che il sindaco e la maggioranza si facciano innanzitutto carico di rispettare quanto viene deciso dal consiglio comunale e di procedere a livello istituzionale ad istituire l’organismo che metta in rete le associazioni. Questo per rimarcare le urgenze del nostro territorio in tema di legalità e ordine pubblico. In questi mesi si è cercato di dirottare l’attenzione, a proposito della sicurezza, sul caso Chiusolo indicando il solo ambito politico come un ambito a rischio. Riteniamo invece che il problema abbia una portata più generale, e senza voler nulla togliere alle vittime di gesti vili ed insensati, di una portata più generale e pertanto gravissima”.
Carmen Porcelli e Monica Tomassetti di Sel e Pd chiedono l'istituzione di un osservatorio sulla legalità
“Aprilia città poco sicura”
"Troppe donne vittime di gravi aggressioni, la videosorveglianza da sola non basta"
14 Maggio 2014
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