POLITICA

APRILIA: Campagna romana, martedì il consiglio. Due società chiedono gli atti al Comune

APRILIA – Martedì 12 dicembre il consiglio comunale di Aprilia sarà chiamato a discutere e a votare il provvedimento sulla cosiddetta “campagna romana”, un atto, già approdato in commissione, che punta a tutelare una vasta area del territorio, situato a nord-ovest della città, da futuri impianti e discariche. Un vincolo, di natura paesaggistica, archeologica e geomorfologica, che è stato già adottato con successo nella zona dei Castelli Romani. L’amministrazione comunale del sindaco Principi, nonostante qualche mal di pancia interno, sembra intenzionata alla fine ad adottare il provvedimento a cui ha lavorato in queste settimane l’assessore all’Urbanistica Roberto Boi sulla falsariga di un lavoro che era già stato iniziato dall’ex assessore Omar Ruberti nella passata consiliatura. Ma a scuotere la politica apriliana in queste ore sono due lettere inviate dalle società Frales srl e Paguro Srl al sindaco di Aprilia Lanfranco Principi, all’assessore all’Urbanistica Roberto Boi e al dirigente del quarto settore, l’architetto Paolo Terribili, con cui si chiede ufficialmente di poter accedere alla documentazione sulla campagna romana che sarà oggetto di discussione proprio martedì in consiglio comunale. “Le società scriventi – si legge nelle missive inviate da Frales e Paguro – hanno appreso in questi giorni che su indirizzo dell’assessore all’urbanistica Roberto Boi, il consiglio comunale di Aprilia dovrà esprimersi a breve sull’individuazione e graficizzazione della campagna romana, individuazione che escludeva originariamente alcuni siti in via delle Valli, verosimilmente ai fini dell’avvio di un procedimento di vincolo paesaggistico”. “Poiché la graficizzazione e l’apposizione del futuro vincolo paesaggistico – si continua a leggere nelle lettere – potrebbero riguardare aree di nostra proprietà, è evidente l’interesse delle società scriventi ad accedere ad ogni relativa documentazione e informazione in possesso dell’amministrazione. Le aree di proprietà della Frales srl e della Paguro srl, infatti, sono interessate da progetti per la realizzazione di una discarica che hanno comportato rilevanti investimenti e che appaiono di manifesto interesse pubblico ai fini della corretta chiusura del ciclo dei rifiuti, nel rispetto dei principi e disposizioni europei e nazionali in materia, oltre che ai fini della bonifica del sito potenzialmente contaminato in proprietà, a cui l’ente apriliano non ha provveduto negli ultimi quarant’anni”. Le missive si chiudono poi con la richiesta formale di istanza di accesso rispetto alle planimetrie, relazioni e pubblicazioni inerenti al provvedimento sulla campagna romana che verrà discusso in aula. “Questo atto – spiega l’assessore all’urbanistica Roberto Boi – vuole essere uno strumento di tutela per il nostro territorio. Abbiamo individuato due macrozone integre e che vogliamo salvaguardare, la prima intorno all’area di via del Tufello, la secondo nella zona di via Riserva Nuova, dove non si potranno realizzare progetti impattanti come cave, discariche ed impianti. L’amministrazione non fa azioni contro nessuno, né contro i privati né contro il commissario Illuminato Bonsignore. Non ci saranno problemi a fornire tutti gli atti richiesti, probabilmente a qualcuno è stata passata la vecchia planimetria e non quella corretta approdata in commissione”.

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