“Nessuno spacchettamento della principale Azienda Speciale del Comune di Aprilia, la Multiservizi; nessun travaso di personale da questa verso la Progetto Ambiente senza aver fatto prima un passaggio in consiglio comunale per la necessaria discussione politica. Dopo le enunciazioni da parte della giunta Terra su un rilancio della struttura nulla di concreto, se non un aumento dei trasferimenti da parte dell’Assessorato alle Finanze”. Partito democratico e Sinistra ecologia e Libertà chiedono un consiglio ad hoc sulla Multiservizi, l’azienda di proprietà comunale su cui pesa una ristrutturazione finora soltanto annunciata. Prima di qualsiasi trasformazione, il centrosinistra pretende un passaggio per l’aula di piazza Roma, una discussione su un tema importante quanto delicato. “Non c’è traccia alcuna del bilancio relativo all’anno 2012, nè del piano di rilancio più volte annunciato e mai attuato e rimasto sulla carta – attaccano i consiglieri Vincenzo Giovannini, Monica Tomassetti e Carmen Porcelli – lasciando così che una azienda con oltre 250 dipendenti ed operanti in settore strategici, quali il sociale, il tecnologico e il verde urbano possa contare su una prospettiva certa e chiara. Nonostante la Multiservizi sia nata nel lontano 2002, ancora oggi non è stato approvato il contratto di secondo livello con la mancata definizione di tutta una serie di istituti contrattuali attesi da anni dai dipendenti, che vedono mortificare le proprie professionale in mancanza di una definizione del contatto decentrato. Accanto a cio’ una mobilità alquanto particolare, con personale che viene collocato in diverse postazioni lavorative all’interno della stessa amministrazione comunale senza che sia dato a tutti questa opportunità. Rispetto agli iniziali 4,2 milioni di euro oggi l’azienda costa alle casse comunali oltre 6,5 milioni di euro di euro con lo stesso numero di servizi erogati e con crescenti difficoltà operative che nonostante le varie indagini della Corte dei Conti non sembrano essere state risolte. In vista del prossimo bilancio di previsione 2014 appare sempre più opportuno un consiglio comunale ad hoc per discutere di un serio piano di rilancio dell’azienda, per dare l’avvio alla definizione del contratto di secondo livello e per recepire le recenti novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2014. Infatti, quest’ultima consentendo la c.d. mobilità del personale tra le varie aziende detenute dall’amministrazione comunale, al fine di evitare un abuso di questo strumento mortificando le aspettative di molti dipendenti, dovrà essere opportunamente regolamentata anche attraverso una ricognizione delle esigenze di personale dell’amministrazione comunale nel suo complesso”
Partito democratico e Sinistra ecologia e Libertà chiedono un consiglio comunale ad hoc sulla questione
“No allo spacchettamento della Multiservizi”
"Ad oggi non c'è ancora una prospettiva chiara e il futuro dell'azienda appare nebuloso"
23 Febbraio 2014
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