POLITICA

Intervento del capogruppo Forum Vittorio Marchitti

Ad Aprilia troppi capannoni fermi. Marchitti: la politica non perda altro tempo

Marchitti: maggiore sensibilità per il settore, via alle riconversioni

APRILIA – Troppi ritardi da parte della politica, troppe lungaggini burocratiche, a rischio non solo il tessuto produttivo del territorio ma l’intero tessuto sociale.  Le istituzioni di ogni ordine e grado devono effettuare un vero e proprio cambio di passo e viaggiare ad un’andatura decisamente più veloce  insieme alle attività produttive del territorio. Il richiamo viene dall’ex assessore al ramo Vittorio Marchitti che durante i lavori della Commissione Urbanistica degli scorsi giorni ha voluto sollecitare l’attenzione dei presenti evidenziando quelle che sono le esigenze delle piccole e medie imprese locali. “Non c’è più tempo da perdere, ha rimarcato più volte l’attuale coordinatore di Forum, la politica deve operare affinchè la cosiddetta rigenerazione urbana diventi uno strumento operativo per il settore produttivo”. Parliamo delle riconversioni di molte realtà industriali dismesse di cui il territorio apriliano offre una ricca rappresentanza. Un patrimonio da far fruttare e non da tenere come un peso morto. “Se non accorciamo i tempi, ha fatto notare Marchitti, rischiamo di perdere opportunità di investimento e quindi opportunità di lavoro. In senso generale dobbiamo, come amministrazione comunale, avviare quel meccanismo virtuoso che sia in seconda battuta capace di rilanciare l’economia locale”. Marchitti esorta i colleghi ad avere maggiore sensibilità per il settore industriale. “Già tempo fa il Ciap  ha presentato un progetto che risponde alle esigenze di settore chiare e specifiche, lasciar cadere queste richieste sarebbe molto rischioso oltre che profondamente sbagliato. Il settore industriale attende ormai da troppo tempo le cosiddette riconversioni da industriale in commerciale, un passaggio che doveva essere fatto in tempi stretti e che registra i cambiamenti in atto anche nella nostra economia. Senza contare che i moltissimi capannoni sfitti dell’area industriale oltre a non produrre merci e posti di lavoro non producono neanche tasse per le casse del Comune di Aprilia”. Insomma secondo il consigliere comunale Vittorio Marchitti i tempi della politica non possono essere eterni. In questo stato gli investimenti non arrivano e  chi opera ad Aprilia potrebbe decidere di dismettere la propria attività altrove con buona pace dei livelli occupazionali. Uno scenario a dir poco tragico specie in una fase di crisi e difficoltà economica come quella che sta vivendo il territorio. Quindi: “approvare quanto prima la delibera sulla rigenerazione urbana, spiega Marchitti, che non significa aprire le porte a nuovi centri commerciali ma dare la possibilità a chi oggi si trova ad avere un sito dismesso o un capannone fermo  di ricominciare a lavorare. Questo porta con sè la modifica delle norme tecniche di attuazione in capo alla Regione Lazio. La rigenerazione urbana oggi favorisce il territorio romano piuttosto che quello pontino. Noi abbiamo bisogno di una riconversioni che trasformi i siti da  industriali a commerciali e non viceversa. L’attuale norma lo prevede solo fino a capannoni di 200 metri quadri. Ad Aprilia ci sono circa 90 mila metri quadri di capannoni fermi, numeri questi che parlano da soli. Non possiamo perdere altro tempo. Non possiamo permettercelo”.

 

 

 

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