POLITICA

L'intervento del consigliere comunale di Roma Capitale Roberto Di Palma

5 STELLE: “TERRA spara “ecoballe”, APRILIA riceve rifiuti da 60 comuni italiani”

APRILIA – “Il sindaco Terra sui rifiuti spara “ecoballe””. L’attacco frontale al primo cittadino di Aprilia arriva dal consigliere comunale di Roma Capitale appartenente ai 5 Stelle, Roberto Di Palma.

“Come sappiamo – scrive Di Palma – uno degli sport nazionali più in voga è quello di prendersela con la Raggi per qualsiasi cosa. Aggiungiamo il sindaco di Aprilia Terra alla lunghissima lista dei detrattori, in questi giorni, infatti, sta facendo dichiarazioni contro Roma per la gestione rifiuti, paventando che la sua città debba subire le inefficienze della Capitale. Una vera e propria ecoballa

La verità dei fatti è che l’amministrazione regionale del PD ha autorizzato l’impianto della società RIDA Ambiente per il trattamento di 409.000 Tonnellate di rifiuti all’anno, quando la provincia di Latina ne produce più o meno 130.000 Tonnellate, è ovvio che a RIDA arrivano i rifiuti da altri comuni italiani, circa 60, ma quelli che arrivano da tutta Italia, vanno bene, se invece arrivano da Roma, i cittadini apriliani devono pagare, (sinceramente, non si capisce cosa), e poi giù con dichiarazioni tipo “basta, non se ne può più” e … bla, bla, bla.

Visto che forse il sindaco non conosce i dati dei conferimenti di Ama a Rida Ambiente glieli fornisco io. Nel 2016 Ama ha conferito 96.734 Tonnellate (ricordo che l’amministrazione 5 stelle si è insediata agli inizi di luglio 2016). Nel 2017 sono state conferite 58.880 Tonnellate, nel 2018, invece 66.828 Tonnellate, praticamente nel 2018 Rida Ambiente ha ricevuto il 16,33% dei rifiuti da Roma rispetto le potenzialità dell’impianto, la restante parte li ha ricevuti … dagli altri 59 Comuni, ma a quanto pare brutti, sporchi e cattivi sono solo quelli di Roma.

Come tutti sanno in questi giorni Roma ha avuto forti criticità, in quanto da 4 impianti di trattamento si è ritrovata a dover gestire i rifiuti con 2 impianti (uno distrutto da un incendio, che le indagini indicano possa essere doloso ed altri due impianti sono andati in manutenzione e ne funziona solo uno). Zingaretti con la sua ordinanza, si è svegliato con 35 giorni di ritardo, ed ha imposto a tutti gli impianti del Lazio di lavorare al massimo delle autorizzazioni degli impianti. Una ovvietà che è stata suggerita dal Ministro Costa. Questo è quello che è accaduto, ne più, ne meno, il resto sono becere speculazioni.

Il sindaco di Aprilia Terra non copra le sue mancanze attribuendo le difficoltà della sua città a Roma. Le responsabilità stanno da altre parti. Colgo l’occasione per inviare un abbraccio agli amici “grillini apriliani” che stanno facendo un lavoro straordinario”.

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