POLITICA

5 COMUNI DIFFIDATI DAL PREFETTO, C’È ANCHE APRILIA

APRILIA – Aprilia, Cori, Sezze, Sonnino e Itri. Sono cinque i comuni in provincia di Latina diffidati dal prefetto pontino Maurizio Falco per non aver approvato il bilancio di previsione 2024-2026 entro la data del quindici marzo scorso, termine ultimo per deliberare il documento finanziario dell’ente locale. Nei giorni scorsi il prefetto di Latina ha inviato alle cinque amministrazioni pontine la ufficiale diffida e l’invito ad approvare il bilancio di previsione entro e non oltre i venti giorni dalla notifica della missiva, al fine di evitare guai peggiori. Il comune di Itri, in verità, ha provato ad ottemperare alle richieste del prefetto prima degli altri comuni coinvolti. Ma il 25 marzo scorso, l’amministrazione comunale del sindaco Giovanni Agresti è caduta proprio sul documento contabile. Il bilancio preventivo non ha ricevuto il semaforo verde da parte dell’aula, ottenendo otto voti a favore e otto contrari. Un passo falso pesantissimo che, con tutta probabilità, ha decretato la fine dell’esperienza Agresti e, allo stesso tempo, ha aperto la strada del commissariamento, il terzo negli ultimi nove anni per il comune itrano. Ma, come detto, ci sono altre quattro amministrazioni arrivate con l’acqua alla gola rispetto al documento finanziario 2024-2026. Il comune di Sonnino ha deciso di dividere il lavoro su due giorni. Oggi porterà in aula il documento unico di programmazione, mentre domani l’amministrazione del sindaco Gianni Carroccia conta di approvare l’esercizio finanziario di previsione. A Sezze, invece, i tempi sono più lunghi. Il primo cittadino del comune lepino, Lidano Lucidi, ha previsto la discussione del bilancio di previsione per la giornata del 12 aprile, in extremis rispetto alle scadenze imposte dal prefetto di Latina Maurizio Falco. Ieri, invece, a Cori l’amministrazione del sindaco De Lillis ha presentato e votato il Dup. Infine, c’è il caso di Aprilia. L’amministrazione del sindaco Lanfranco Principi, nelle settimane scorse, ha dovuto risolvere lo spinoso caso del maxi risarcimento ad una società privata per un esproprio vecchio di 44 anni. L’ente comunale di piazza Roma verserà ai privati la bellezza di circa nove milioni di euro, cifra da capogiro che verrà pagata grazie ad un mutuo trentennale acceso con la cassa depositi e prestiti, con rate annuali da 500 mila euro. Risolto questo scoglio impegnativo e tirato un bel sospiro di sollievo per aver evitato un clamoroso dissesto finanziario, la giunta Principi è pronta ad approvare il bilancio di previsione 2024-26. La discussione sul documento finanziario, già ampiamente criticato dall’opposizione nell’ultima commissione finanze a causa di alcuni tagli in diversi ambiti (sociale, manutenzione, verde pubblico), è prevista per la giornata di oggi. “E’ un bilancio fortemente condizionato dalla condanna da nove milioni di euro che il comune dovrà versare ai privati – ha detto in commissione l’assessore alle Finanze Gemma Stampatore – ma comunque non abbiamo previsto l’aumento delle tasse per i cittadini. Puntiamo però ad un contenimento della spesa”.

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